C’è rischio di gravidanza in menopausa?

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 18/01/2021 Aggiornato il 18/01/2021

La menopausa è caratterizzata dalla cessazione dell'attività delle ovaie e, di conseguenza, della vita fertile.

Una domanda di: Rita
Buongiorno Dottoressa, vorrei la spiegazione per qualcosa di strano che mi è capitato. Ieri mattina mi sono alzata come al solito ho fatto i miei lavori quando ad un certo punto ho sentito dei dolori all’addome proprio verso il basso all’ altezza dell’ovaio. Da 4 anni non ho più il ciclo però sto assumendo delle pastiglie di fitoestorgnei che da quello che ho capito stimolano le ovaie, ma la cosa strana è che dopo un po’ il dolore mi ha procurato una specie di affannetto con piccole sudorazioni. Era un dolore un po’ sordo, non proprio un mal di pancia vero e proprio, ed è andato avanti un bel po’, poi è cessato. Chiedo se potrebbero essere i fitoestrogeni ad avere questo effetto o se potrei avere avuto una piccola ovulazione. Siccome vivo con il mio compagno posso avere rapporti
liberi? O posso ancora rischiare una gravidanza? E quel dolore da
cosa può essere derivato? La ringrazio e la saluto cordialmente.

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, non mi scrive quanti anni ha e questo è un dato estremamente importante quando si parla di fertilità. Non mi dice neppure quanti fitoestrogeni assume e quando le sono stati prescritti, mentre afferma di essere in menopausa, condizione che per sua caratteristica implica l’impossibilità di dare inizio a una gravidanza in quanto comporta la definitiva cessazione dell’attività delle ovaie. Da quello che mi dice intuisco che non abbia fatto una visita ginecologica da tempo: il mio consiglio è di effettuarla al più presto, comprensiva di controllo ecografico, utile per valutare la condizione delle ovaie e di pap test, per escludere alterazioni del collo dell’utero. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti