E' sempre opportuno fidarsi del ginecologo, quando prescrive una cura con l'obiettivo di favorire la possibilità di concepire. Non dubitare delle sue prescrizioni evita di accumulare stress, a tutto vantaggio della possibilità di concepire.
Una domanda di: Rosalba Gentile dottore, è da un anno che io e il mio compagno cerchiamo un bambino. Dopo aver effettuato una serie di accertamenti mi è stato riscontrato il DHEA alto 13,8 (il resto tutto nella norma). Da qui ho effettuato anche una ecografia ai surreni risultata nella norma e per questo mi è stata prescritta la pillola anticoncezionale da assumere almeno per sei mesi. I quesiti che le pongo sono due: può essere tale valore a ostacolare un eventuale concepimento? Per abbassare tale valore come ha suggerito il mio ginecologo devo per forza assumere la pillola anticoncezionale,o ci sono altri rimedi vista la voglia di avere un bambino? La ringrazio
Claudio Ivan Brambilla
Cara lettrice,
la pillola contraccettiva le è stata prescritta per concedere alle ovaie un periodo di riposo, passato il quale potrebbe riprendere più efficacemente la loro attività. E’ possibile che il valore sballato che lei riferisce sia segnale di uno squilibrio ormonale che comporta appunto una difficoltà a ovulare. Assumere la pillola per un certo periodo facilita, dopo la sospensione della cura, il buon funzionamento delle ovaie. Credo che il suo ginecologo curante sia il referente migliore per prescriverle la cura che meglio può aiutarla a rimanere incinta, perché molto meglio di me conosce la situazione (io non so neppure quanti anni ha, non me lo ha scritto …). In generale, le consiglio di instaurare un migliore dialogo con il suo ginecologo, perché è importante per una donna che fatica a dare inizio a una gravidanza sentirsi libera di esporre al suo curante tutti i dubbi e le domande che le vengono in mente. Per finire le ricordo che è importante, soprattutto nel periodo che precede il concepimento, assumere acido folico (1 compressa al giorno da 400 microgrammi). E’ un’ottima prevenzione nei confronti della spina bifida del bambino. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La comparsa di perdite di sangue irregolari durante l'assunzione del contraccettivo orale, qualunque sia, è assolutamente normale e non deve destare preoccupazione. »
La pillola contraccettiva se assunta correttamente svolge in modo ottimale la sua funzione, quindi consente di avere rapporti liberi, ovvero senza l'utilizzo di metodi anticoncezionali aggiuntivi. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Se la pillola dimenticata si assume entro 12 ore dall'ora abituale, l'efficacia contraccettiva è ancora assicurata. Altrimenti si deve iniziare il nuovo blister senza intervallo. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »