Quando si sospende l'allattamento, può essere opportuno per un certo periodo smettere di assumere il contraccettivo orale a base di solo progesterone sia per dare modo alle ovaie di riprendere la loro attività e alle mestruazioni di manifestarsi, sia per evitare sanguinamenti anomali.
Una domanda di: Paola Ho partorito a dicembre e allattato fino a febbraio.
A gennaio su consiglio del mio ginecologo assumo Cerazette senza interruzione. Non ho avuto problemi, solo spotting periodici.
Adesso da circa 15 giorni ho perdite ematiche rosse e continue (come un flusso mestruale).
Ho interrotto la pillola da oggi.
Vorrei sapere se queste perdite sono normali e se con l’interruzione della pillola le perdite dovrebbero fermarsi. Successivamente dovrebbero manifestarsi le mestruazioni? Grazie.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, come saprà la pillola che sta assumendo è una pillola molto valida come metodo contraccettivo durante l’allattamento. È costituita da un solo principio attivo, il desogestrel, quindi non è completa visto che non contiene estrogeni, ma solo progesterone (le pillole per così dire tradizionali sono a base di estrogenie progesterone). Funziona molto bene come contraccettivo, ma certamente nel momento in cui si interrompe l’allattamento può essere indicato un periodo di pausa nel quale l’attività ovarica abbia modo di riprendere in maniera completa e sincronizzata, in modo da evitare i disturbi che lei così bene descrive. Di solito sospesa Cerazette, nel giro di uno o due mesi l’attività ovarica torna regolare e, di conseguenza, anche le mestruazioni ricompaiono. La presenza tuttavia di anomalie nel ciclo, se dovessero protrarsi, renderanno opportuna una valutazione da parte del suo specialista di fiducia. Si dovrà infatti comprenderne l’origine. Le indagini, a mio avviso, dovrebbero includere visita ginecologica, ecografia, pap-test, tampone vaginale (per escludere eventuali infezioni). Cordiali saluti.
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