Cerazette e sanguinamento dopo il termine dell’allattamento

Dottor Gaetano Perrini A cura di Dottor Gaetano Perrini Pubblicato il 13/05/2024 Aggiornato il 13/05/2024

Quando si sospende l'allattamento, può essere opportuno per un certo periodo smettere di assumere il contraccettivo orale a base di solo progesterone sia per dare modo alle ovaie di riprendere la loro attività e alle mestruazioni di manifestarsi, sia per evitare sanguinamenti anomali.

Una domanda di: Paola
Ho partorito a dicembre e allattato fino a febbraio.
A gennaio su consiglio del mio ginecologo assumo Cerazette senza interruzione. Non ho avuto problemi, solo spotting periodici.
Adesso da circa 15 giorni ho perdite ematiche rosse e continue (come un flusso mestruale).
Ho interrotto la pillola da oggi.
Vorrei sapere se queste perdite sono normali e se con l’interruzione della pillola le perdite dovrebbero fermarsi. Successivamente dovrebbero manifestarsi le mestruazioni? Grazie.
Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, come saprà la pillola che sta assumendo è una pillola molto valida come metodo contraccettivo durante l’allattamento. È costituita da un solo principio attivo, il desogestrel, quindi non è completa visto che non contiene estrogeni, ma solo progesterone (le pillole per così dire tradizionali sono a base di estrogenie progesterone). Funziona molto bene come contraccettivo, ma certamente nel momento in cui si interrompe l’allattamento può essere indicato un periodo di pausa nel quale l’attività ovarica abbia modo di riprendere in maniera completa e sincronizzata, in modo da evitare i disturbi che lei così bene descrive. Di solito sospesa Cerazette, nel giro di uno o due mesi l’attività ovarica torna regolare e, di conseguenza, anche le mestruazioni ricompaiono. La presenza tuttavia di anomalie nel ciclo, se dovessero protrarsi, renderanno opportuna una valutazione da parte del suo specialista di fiducia. Si dovrà infatti comprenderne l’origine. Le indagini, a mio avviso, dovrebbero includere visita ginecologica, ecografia, pap-test, tampone vaginale (per escludere eventuali infezioni). Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Gravidanza che non si annuncia dopo 7 mesi di tentativi: si deve ricorrera alla PMA?

24/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Di solito, se la coppia è giovane, prima di indagare sulla sua fertilità, si attende che trascorra un anno di tentativi di concepimento andati a vuoto. Qualora il ginecologo suggerisca di ricorrere alla procreazione medicalmente assistita prima di questo lasso di tempo probabilmente esclude la possibilità...  »

Piccolissima che non gradisce il cambio del latte

17/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Il sapore e la consistenza di un nuovo tipo di latte possono non essere accettati subito di buon grado dal neonato ed è per questo che è consigliabile che il cambiamento avvenga con gradualità, iniziando con una sola poppata.   »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti