Cerchiaggio: è possibile che si sia sciolto il nodo?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 29/07/2024
Aggiornato il 04/03/2026 La fettuccia che costituisce il cerchiaggio non si allenta senza dare alcun segno di qualcosa che non va, quindi non si deve temere di non accorgersi che all'improvviso non assicuri più la tenuta della cervice.
Una domanda di: Martina
Sono una ragazza alla quarta gravidanza dopo 3 aborti (17, 18 e 20 settimane). Ho effettuato il Cerchiaggio a 14 settimane in questa
gravidanza. Attualmente sono alla settimana 21; assumo Progeffik la sera per via vaginale: di solito sentivo i capi del cerchiaggio (mi hanno spiegato
che li lasciano un po’ più lunghi dopo il nodo per facilitare la rimozione poi) in profondità nella vagina, mentre oggi li ho sentiti molto più in
basso. Può essere che il cerchiaggio si rompa o si apra il nodo? Non sono stata a toccare troppo, per evitare problemi o di infastidire il
cerchiaggio. Mi è capitato di leggere dei post e mi sono spaventata sulla possibilità che questo si possa rompere o che il collo possa accorciarsi
comunque; all’ultimo controllo (10 giorni fa) era a 39 mm. Grazie mille!

Elisa Valmori
Salve signora, capisco la sua apprensione vista la storia ostetrica pregressa. Ora che ha il cerchiaggio le consiglierei di non impegnarsi a controllarlo manualmente. Mi pare più saggio affidarsi al controllo ecografico, peraltro 39 millimetri di cervicometria sono una misura perfetta, quasi da record!
In ogni caso, il cerchiaggio non si apre né si rompe senza dare prima dei segni premonitori.
Se dovessero esserci delle improvvise perdite liquide vaginali trasparenti o rosate oppure dei dolori pelvici simili alle mestruazioni (quindi probabili contrazioni uterine premature) sarebbe certamente il caso di fare un controllo ostetrico ravvicinato.
Immagino lei debba sottoporsi a tampone vaginale completo con una certa regolarità e anche in assenza di sintomi suggestivi di infezione.
Casomai il tampone rilevasse una flora lattobacillare scarsamente rappresentata può valer la pena integrare la sua dieta con fermenti lattici (ad esempio I-Natal bustine 1 al giorno per almeno 10 giorni al mese, a giudizio del Curante).
Lo stesso le consiglierei se notasse un intestino troppo pigro, vuoi per via della gravidanza, vuoi per “colpa” del Progeffik … è importante aiutarsi con una dieta ricca di fibre e con abbondante idratazione (per fortuna in estate è quasi obbligatorio bere spesso, mi raccomando: acqua e non bibite zuccherate!).
Forza e coraggio: ha già superato la metà della gravidanza! A breve inizierà a riconoscere i movimenti del suo piccolo: vedrà che meraviglia poter essere certa che tutto procede per il meglio senza bisogno che altri glielo dicano!
Spero di averla rassicurata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.
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