Le probabilità di dover ripetere il cerchiaggio dopo averlo effettuato una prima volta c'è.
Una domanda di: mamma di Etan Buongiorno, ho avuto una gravidanza molto difficile ed inaspettata, ho 28 anni e mio figlio è stato operato di atresia esofagea solo a 6 mesi ed è stato un percorso veramente difficile per noi, ci stiamo ancora lavorando e vorrei fare una domanda alla dottoressa Marconi: se sarà possibile avere un’altra gravidanza futura senza la paura di un nuovo cerchiaggio per collo dell’ utero molle e atresia esofagea del bambino, sebbene non abbiano riscontrato problemi genetici, ho molta paura di una futura gravidanza, sia per il decorso che per le problematiche che ha avuto mio figlio. Grazie mille.
Anna Maria Marconi
Gentile signora, per quanto riguarda l’atresia esofagea, la possibilità di ricorrenza è molto bassa: il rischio che un fratellino/sorellina di Etan ne sia affetto è dell’1% e comunque farà tutti gli accertamenti del caso durante la gravidanza. Per quanto riguarda il cerchiaggio invece non so bene cosa dirle, dal momento che la risposta dipende dal motivo che ha portato alla sua esecuzione. Nel senso che la “debolezza” del collo dell’utero e l’atresia esofagea non sono collegate tra loro. Comunque anche per valutare la tenuta del collo dell’utero verranno fatti degli accertamenti, ad esempio la misurazione della lunghezza del collo dell’utero con l’ecografia (cervicometria). Ci sono dei farmaci che possono aiutare, ad esempio il progesterone, ma la probabilità di dover ripetere il cerchiaggio certamente c’è. Il mio consiglio è quello di rivolgersi, per la prossima gravidanza, ad un centro di III livello dove potranno occuparsi al meglio di entrambe le problematiche. Buona fortuna.
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