Cerchiaggio: potrebbe essere necessario anche in un’eventuale seconda gravidanza?

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 15/11/2021 Aggiornato il 22/11/2021

Le probabilità di dover ripetere il cerchiaggio dopo averlo effettuato una prima volta c'è.

Una domanda di: mamma di Etan
Buongiorno, ho avuto una gravidanza molto difficile ed inaspettata, ho 28 anni e mio figlio è stato operato di atresia esofagea solo a 6 mesi ed è stato un percorso veramente difficile per noi, ci stiamo ancora lavorando e vorrei fare una domanda alla dottoressa Marconi: se sarà possibile avere un’altra gravidanza futura senza la paura di un nuovo cerchiaggio per collo dell’ utero molle e atresia esofagea del bambino, sebbene non abbiano riscontrato problemi genetici, ho molta paura di una futura gravidanza, sia per il decorso che per le problematiche che ha avuto mio figlio. Grazie mille.

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, per quanto riguarda l’atresia esofagea, la possibilità di ricorrenza è molto bassa: il rischio che un fratellino/sorellina di Etan ne sia affetto è dell’1% e comunque farà tutti gli accertamenti del caso durante la gravidanza. Per quanto riguarda il cerchiaggio invece non so bene cosa dirle, dal momento che la risposta dipende dal motivo che ha portato alla sua esecuzione. Nel senso che la “debolezza” del collo dell’utero e l’atresia esofagea non sono collegate tra loro. Comunque anche per valutare la tenuta del collo dell’utero verranno fatti degli accertamenti, ad esempio la misurazione della lunghezza del collo dell’utero con l’ecografia (cervicometria). Ci sono dei farmaci che possono aiutare, ad esempio il progesterone, ma la probabilità di dover ripetere il cerchiaggio certamente c’è. Il mio consiglio è quello di rivolgersi, per la prossima gravidanza, ad un centro di III livello dove potranno occuparsi al meglio di entrambe le problematiche. Buona fortuna.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti