Ogni gravidanza costituisce una storia a sé, quindi non è automatico che uno stesso problema si ripeta. Molto dipende dalla sua causa.
Una domanda di: Vale Sono alla ricerca di una seconda gravidanza, volevo sapere siccome nella prima gravidanza ho avuto problemi rischio anche per la seconda? Mi spiego meglio la mia prima gravidanza l’ho avuta nel 2017/2018. A 26 settimane mi si è accorciato l’utero di tanto e ho dovuto fare un mese di ricovero dove li è stato inserito un pessario, non ho mai avuto contrazioni e alla fine ho partorito a 38 settimane senza avere contrazioni fino a 7 centimetri. Adesso ho paura che il problema possa ripresentarsi,
da precisare che ho preso prontpgest sia ad ovuli che siringhe per tutta la gravidanza. Grazie per l’attenzione.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
premetto che ogni gravidanza costituisce una storia a sé, quindi non è automatico che quanto accaduto nella prima si ripeta nelle successive. Detto
questo, bisognerebbe sapere perché il suo colle dell’utero, detto anche cervice, e non l’utero si sia accorciata prima del tempo, perché è da
questo che dipende l’eventuale rischio che la situazione si ripeta in una seconda gravidanza. Poniamo il caso che nell’altra gravidanza sia stato necessario ricorrere a un pessario per un raccorciamento della cervice dovuto a cause congenite (i tessuti tendono per loro caratteristica naturale ad avere una tenuta minore) oppure a un intervento chirurgico effettuato in precedenza sul collo dell’utero: in queste eventualità c’è da aspettarsi che il problema si ripeta. Ma a volte, il raccorciamento si verifica senza che sia possibile individuarne la causa ed è forse questo il caso in cui si può sperare che non si ripeta. Sottolineo “sperare” perché la garanzia, come può comprendere, non gliela può
dare nessuno. Di certo, dopo che nella prima gravidanza si è rivelato necessario il ricorso al pessario, una secondo gravidanza (e anche una terza) richiederanno di essere monitorate con particolare attenzione. Le ricordo di assumere l’acido folico per tutta il periodo preconcezionale e almeno fino al termine del primo trimestre: la dose è di 400 microgrammi, l’integratore è mutuabile. Cordialmente.
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