Che brava la mamma di Tiziano e Diego!

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 25/07/2018 Aggiornato il 10/06/2026

Mantenere la calma a fronte di un'intemperanza, rimproverando l'accaduto e ricorrendo a piccole punizioni, senza tuttavia esagerare (che non fa rima con educare!) è il modo migliore per fare in modo che il bambino cresca rispettando quei pochi e giusti paletti che, nel tempo, sono destinati a dare ottimi frutti. Una "nostra" mamma ci sta riuscendo bene.

Una domanda di: Lia
Sono mamma di due bimbi Tiziano 3,5 anni e Diego 18 mesi. Fratelli affettuosi e litigiosi, che già da mesi interagiscono e giocano /lottano assieme. Tiziano è un bimbo molto socievole, dolce, autonomo nel mangiare, nell’andare in bagno (dai 22 mesi), e nel giocare e inserirsi in altre situazioni con bimbi di ogni età. Capace di parlare/interagire anche con gli adulti, caratteristica che non riscontro facilmente nei suoi coetanei. Diego è un furbetto, scaltro, con le idee molto chiare. La gestione dei due come immagina richiede energie ma mi è sembrato, più o meno, di avere la situazione sotto controllo. Almeno fino ad un paio di settimane fa quando un paio di situazioni hanno acceso in me un campanello di allarme. Mi sono (quasi) sentita impotente o, meglio, incapace di gestirle correttamente. Mi spiego: una mattina, mentre i bimbi giocavano da soli in stanza, li sentivo da lontano, affacciandomi a controllare ho trovato la porta di casa spalancata. I due erano seduti placidamente sul pianerottolo, precisamente sul primo gradino di una lunga scalinata. Non le dico lo sforzo che ho dovuto fare per evitare che l’emotività portasse i piccoli a fare gesti dalle conseguenze cui non voglio neppure pensare. Li ho riportati con calma in casa e poi ho provato, con calma sempre, a spiegare l’errore fatto. Ad entrambi, sì. Ma, di certo, la spiegazione più articolata era Tiziano che per quanto piccolo anche lui, ha di certo qualche strumento in più per capire. E imparare dagli errori.
Altra situazione: in piscina. Tiziano mi chiede di passare dalla piscina piccola a quella grande. Accolgo la richiesta spiegandogli che dovevamo entrare tutti e tre assieme dal lato in cui si toccava per darmi la possibilità di gestire entrambi, soprattutto Diego. Certo Tiziano è andato in piscina questo inverno, ama l’acqua, e già si tuffa con il papà e con me nella piscina grande, cose che gli hanno consentito di sviluppare una certa acquaticità. Il problema è sorto perché Tiziano, ignorando le mie raccomandazioni, appena girate le spalle, si è tuffato da solo nella piscina grande! Aveva i braccioli ma non sa nuotare. La punizione, preventivamente spiegato il punto, è stata quella di uscire immediatamente dall’acqua e non rientrarci per 10 minuti. Aveva davanti l\orologio. E gli sono sembrati interminabili anche perché io ero dentro l’acqua suo fratellino.
La domanda che le faccio è: ho gestito bene queste situazioni? Cosa avrei potuto fare meglio? Sono stata troppo morbida? Mio marito mi rimprovera perché dice che non hanno paura di niente. Dovremmo punirli. Davvero ci vogliono punizioni più severe? A 3 anni? Serve avere paura di qualcosa?
Io preferisco per esempio privare di un gioco per qualche tempo ma a oggi questo metodo non ha portato, direi, buoni risultati. È la normale evoluzione della scoperta del mondo? … Come si dice, per diventare adulti ci vuole anche fortuna?
Mi sento disarmata e ho paura che in due si spalleggino per fare cose ben più pericolose…
Non credo nelle sculacciate, non nelle urla, né vorrei si sviluppassero paure che magari più in là potrebbero portare a menzogne e comportamenti omertosi. Li ho sempre abituati ad essere.liberi, senza mamma chioccia a prenderli in braccio ad ogni caduta. È forse la spavalderia il risultato di questa “libertà”?
Attendo con ansia un suo suggerimento.
Grazie in anticipo.

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Cara mamma,
I suoi piccoli esploratori fanno solo esperienza del mondo. Il suo atteggiamento è corretto: vanno avvisati preventivamente di “cosa non si fa” e se loro non desistono la punizione è la giusta strada. Criticare il comportamento (quello che hai fatto non va bene, avresti potuto farti male; non mi piace il fatto che tu non mi abbia ascoltato, perché potevi trovati nei guai) e spiegare il pericolo che si può correre non attenendosi alle indicazioni di mamma e papà è la strada giusta, come lo è mantenere la calma, come è riuscita a fare. Al riguardo, credo che lei sia stata davvero bravissima a non perdere le staffe, ma mantenersi tranquilla (e decisa) sia per rimproverare Tiziano sia per dargli la piccola (e giusta) punizione. Mi sembra che lei abbia tutta la situazione perfettamente sotto controllo e non deve pensare che sia così perché a volte si sente un po’ disorientata: è normale che accada quando si crescono dei bambini. Il suo atteggiamento è quello giusto e darà frutti positivi; certo è che deve mettere in preventivo che i suoi piccini continueranno a cercare l’indipendenza, a essere tentati dalle esperienze nuove, a voler provare, misurarsi, affrontare, scoprire: è naturale e sano che sia così, e lo è altrettanto che lei, senza troppa apprensione, continui a seguirli e a supervisionarli esattamente come ha fatto finora. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimbo di sette anni che sfida continuamente la mamma

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non si può permettere a un bambino di tenere sotto scacco i genitori, disobbedendo e facendo sempre e solo di testa propria. Contenerlo con dolce fermezza è la priorità assoluta.   »

Educazione di una piccina: quali istruzioni vanno seguite?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I bambini non sono robot: non ci si può aspettare che basti impartire una semplice dritta per ottenere i comportamenti desiderati.   »

Lockdown, com’è difficile gestire i bambini!

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Il lungo periodo dell'isolamento è stato spesso pesante per i genitori, che non di rado ora si trovano alle prese con bimbi improvvisamente più disobbedienti e capaci di grandi marachelle.  »

Come insegnare le regole a un bimbo di tre anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ridimensionare le aspettative, armarsi di grande pazienza, dare il buon esempio: ecco cosa serve per educare un bambino.  »

Bimba che rifiuta la mamma

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

E' importante capire da cosa nascono gli atteggiamenti di rifiuto e ribellioni del bambino, ma lo è altrettanto impedirgli, con affettuosa fermezza, di compiere gesti aggressivi nei confronti dei genitori.   »

Le domande della settimana

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti