Niente può evitare che nei primi anni di frequentazione di una comunità infantile il bambino manifesti spesso i sintomi di un'infezione respiratoria: tosse e naso che cola, perlopiù. Questa è la norma.
Una domanda di: Francesca Salve ho 2 bimbi di 22 mesi e 4 anni, tra poco inizieranno l’asilo e prima dell inizio vorrei far fare loro una cura che aiuti a rafforzare le difese immunitarie (visto che nella stagione invernale si ammalano spesso), saprebbe consigliarci qualche prodotto che vada bene ad entrambi? Grazie.
Giorgio Longo
Cara signora se i due bambini sono “sani e belli”, come sono certo siano, è improbabile possano realmente trarre giovare da un supporto farmacologico. Ma se il suo pediatra decidesse diversamente non ci sarebbe nulla di scorretto o da temere. Detto questo, nel primo anno di asilo (e a volte anche dopo) le infezioni respiratorie ricorrenti, caratterizzate da tosse e naso che cola bisogna aspettarsele, diciamo almeno una al mese. A volte senza febbre e solo con tosse, tipicamente prima secca poi catarrale. L’antibiotico raramente è necessario, ma questo va deciso volta per volta dal pediatra curante. Comunque sia in breve sarà il passare degli anni a mettere a posto tutto, mi creda. Dunque che un bambino si ammali spesso dopo l’ingresso in una comunità infantile è la norma che non c’è nulla che possa impedire che accada. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Pazienza, affetto, rassicurazioni e un oggetto transizionale (un orsetto, per esempio) da portare a scuola e riportare a casa a poco a poco aiutano il bambino a non senza sentire la mancanza della mamma quando lei non c'è. »
All'asilo i bambini tendono ad accettare di buon grado pietanze che a casa respingono, per imitare i coetanei. L'ingresso in comunità sotto il profilo dell'alimentazione è spesso provvidenziale. »
I conflitti tra maschi e femmine, paradossalmente, sono un mezzo per riuscire a comprendersi fino ad accettarsi senza riserve. Sta ai genitori smorzare i toni, anche mostrando le uguagliante emotive tra i due generi. »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »