Che esami dopo due aborti spontanei?

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/08/2021 Aggiornato il 10/06/2026

Ci sono test specifici che vengono eseguiti in caso di ripetute interruzioni spontanee della gravidanza. Utile anche la consulenza genetica.

Una domanda di: Santina
Ho 32 anni e a febbraio 2021 ho dovuto effettuare un’isterosuzione dopo aborto spontaneo alla sesta settimana con ecografia di dubbio di secondo embrione, molto probabilmente gravidanza monocoriale. A maggio 2021 ero felice di attendere ancora, purtroppo però dopo 8 settimane ho ancora abortito spontaneamente con anche distacco e stavolta con la certezza di una gravidanza gemellare monocoriale. Nel primo caso si era vista l’attività cardiaca che poi è scomparsa mentre nel secondo c’era assenza di attività cardiaca. Ad oggi ho ancora eseguito l’isterosuzione. Premetto che ho effettuato esami del sangue da cui non è emerso nulla di rilevante (tiroide ok glicemia e coagulazione anche). Il dottore che mi segue mi ha prescritto visita genetica, secondo lei può dipendere da disfunzioni di ovulazione? Ho paura: e se fosse un mio problema genetico?

Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Gentile signora, sicuramente non si tratta di alterazioni o disfunzioni nell’ovulazione, visto che non ci sono difficoltà riguardo al concepimento. Certamente può essere che gli embrioni fossero portatori di problematiche di tipo genetico incompatibili con il proseguimento della vita, che possono essere del tutto casuali. Una valutazione genetica si può fare (dovesse ricapitare) sui resti asportati con lo svuotamento dell’utero. Tuttavia, un esito di patologia non significherebbe che debba ripetersi. Sarebbero indicati test specifici che si eseguono in caso di aborto ripetuto e che certamente il suo ginecologo può prescrivere: la ricerca di anticorpi anti fosfolipidi e anti LES (lupus eritematoso), che possono portare a problemi coagulatevi già in fase precoce della gravidanza: sono esami approfonditi. Un esame genetico di entrambi voi genitori si può fare, ma forse intende una consulenza genetica che accerti se e cosa ricercare. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Aborto spontaneo a 8 settimane: è opportuno fare accertamenti?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Anche se è noto che nella maggior parte dei casi un aborto spontaneo nelle prime settimane di gravidanza è dovuto ad anomalie cromosomiche dell'embrione, è senz'altro opportuno indagare sulle cause.   »

Aborti spontanei: è stata colpa dell’ureaplasma?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le probabilità che l'ureaplasma sia responsabile di aborti spontanei è inferiore all'1 per cento.   »

Beta a 9000 ma l’embrione non si vede

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Con un valore delle beta superiore a 1000, se tutto va bene l'ecografo deve visualizzare l'embrione. Se non succede significa che la gravidanza non procederà.  »

Perdite che continuano dopo un aborto spontaneo

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Dopo un aborto spontaneo è necessario sottoporsi a controlli mirati, volti a verificare che ogni residuo sia stato eliminato.   »

Gravidanza: si è davvero interrotta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'aborto spontaneo si esprime con precisi segnali, tra cui la diminuzione del valore delle beta-hCG. Non è detto invece che dia luogo alla comparsa di dolore.   »

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti