Ci sono test specifici che vengono eseguiti in caso di ripetute interruzioni spontanee della gravidanza. Utile anche la consulenza genetica.
Una domanda di: Santina Ho 32 anni e a febbraio 2021 ho dovuto effettuare un’isterosuzione dopo aborto spontaneo alla sesta settimana con ecografia di dubbio di secondo embrione, molto probabilmente gravidanza monocoriale. A maggio 2021 ero felice di attendere ancora, purtroppo però dopo 8 settimane ho ancora abortito spontaneamente con anche distacco e stavolta con la certezza di una gravidanza gemellare monocoriale. Nel primo caso si era vista l’attività cardiaca che poi è scomparsa mentre nel secondo c’era assenza di attività cardiaca. Ad oggi ho ancora eseguito l’isterosuzione. Premetto che ho effettuato esami del sangue da cui non è emerso nulla di rilevante (tiroide ok glicemia e coagulazione anche). Il dottore che mi segue mi ha prescritto visita genetica, secondo lei può dipendere da disfunzioni di ovulazione? Ho paura: e se fosse un mio problema genetico?
Bruno Mozzanega
Gentile signora, sicuramente non si tratta di alterazioni o disfunzioni nell’ovulazione, visto che non ci sono difficoltà riguardo al concepimento. Certamente può essere che gli embrioni fossero portatori di problematiche di tipo genetico incompatibili con il proseguimento della vita, che possono essere del tutto casuali. Una valutazione genetica si può fare (dovesse ricapitare) sui resti asportati con lo svuotamento dell’utero. Tuttavia, un esito di patologia non significherebbe che debba ripetersi. Sarebbero indicati test specifici che si eseguono in caso di aborto ripetuto e che certamente il suo ginecologo può prescrivere: la ricerca di anticorpi anti fosfolipidi e anti LES (lupus eritematoso), che possono portare a problemi coagulatevi già in fase precoce della gravidanza: sono esami approfonditi. Un esame genetico di entrambi voi genitori si può fare, ma forse intende una consulenza genetica che accerti se e cosa ricercare. Con cordialità.
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