Che fare dopo una broncopolmonite?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 13/09/2019 Aggiornato il 24/07/2024

Se, dopo la guarigione da una broncopolmonite, il bambino recupera un'ottimale condizione di salute non c'è alcun bisogno di effettuare indagini particolari.

Una domanda di: Francesca
Ho un bimbo di 2 anni e ad agosto ha avuto la broncopolmonite da mycoplasma. Siamo stati in ospedale ed è stato ricoverato per tre giorni. E’ stata fatta la radiografia ed è risultato “addensamento al polmone destro”. Le analisi del sangue positive al mucoplasma. Ha fatto la terapia con Rocefin, Macladin e Bentelan per tre giorni in ospedale, poi a casa abbiamo continuato con Macladin per altri 15 giorni. Vorrei chiederle quali controlli ora deve fare per essere sicuri che stia bene? Devo fare una radiografia di controllo e anche analisi del sangue? Poi volevo sapere se può riprendere il nido e quali esami specifici devo fare per capire se ha una debolezza ai polmoni derivanti da altre eventuali patologie come asma. L’unica cosa che non so se sia un fattore da tenere a mente è che il mio bimbo è portatore sano, come il padre, dell’anemia mediterranea. Devo fare una cura specifica per il sistema immunitario? Grazie e saluti.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora Francesca,
se il bambino ha ripreso la sua normale vivacità, se non c’è più febbre (neanche febbricola, cioè temperatura intorno ai 37.5), se lo vede, insomma, tornato a essere “come prima” ovvero in una condizione generale buona, non si devono fare controlli, né radiografici né ematici. Si ritiene, infatti, che sia sufficiente la valutazione clinica del proprio pediatra curante per testimoniare la guarigione e il persistere del benessere. La microcitemia (tratto talassemico) non è correlata al ripetersi di episodi di broncopolmonite. Indagini e accertamenti si fanno nel caso in cui la broncopolmonite si ripeta o ci siano stati in precedenza altre patologie polmonari serie. L’opportunità di fare altre indagini dipende dunque da cosa accadrà nel prossimo periodo: se il bambino non manifesterà alcun sintomo di malessere non ci sarà bisogno di fare nulla. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti