Se, dopo la guarigione da una broncopolmonite, il bambino recupera un'ottimale condizione di salute non c'è alcun bisogno di effettuare indagini particolari.
Una domanda di: Francesca Ho un bimbo di 2 anni e ad agosto ha avuto la broncopolmonite da mycoplasma. Siamo stati in ospedale ed è stato ricoverato per tre giorni. E’ stata fatta la radiografia ed è risultato “addensamento al polmone destro”. Le analisi del sangue positive al mucoplasma. Ha fatto la terapia con Rocefin, Macladin e Bentelan per tre giorni in ospedale, poi a casa abbiamo continuato con Macladin per altri 15 giorni. Vorrei chiederle quali controlli ora deve fare per essere sicuri che stia bene? Devo fare una radiografia di controllo e anche analisi del sangue? Poi volevo sapere se può riprendere il nido e quali esami specifici devo fare per capire se ha una debolezza ai polmoni derivanti da altre eventuali patologie come asma. L’unica cosa che non so se sia un fattore da tenere a mente è che il mio bimbo è portatore sano, come il padre, dell’anemia mediterranea. Devo fare una cura specifica per il sistema immunitario? Grazie e saluti.
Leo Venturelli
Gentile signora Francesca,
se il bambino ha ripreso la sua normale vivacità, se non c’è più febbre (neanche febbricola, cioè temperatura intorno ai 37.5), se lo vede, insomma, tornato a essere “come prima” ovvero in una condizione generale buona, non si devono fare controlli, né radiografici né ematici. Si ritiene, infatti, che sia sufficiente la valutazione clinica del proprio pediatra curante per testimoniare la guarigione e il persistere del benessere. La microcitemia (tratto talassemico) non è correlata al ripetersi di episodi di broncopolmonite. Indagini e accertamenti si fanno nel caso in cui la broncopolmonite si ripeta o ci siano stati in precedenza altre patologie polmonari serie. L’opportunità di fare altre indagini dipende dunque da cosa accadrà nel prossimo periodo: se il bambino non manifesterà alcun sintomo di malessere non ci sarà bisogno di fare nulla. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La vaccinazione antiinfluenzale non è responsabile di broncospasmi. Le “bronchiti asmatiformi” ricorrenti sono tipiche dell’età prescolare, dell’età della socializzazione, quando i bambini inevitabilmente si passano uno con l’altro i virus di stagione (fondamentali per far maturare il bagaglio di difese... »
È buona norma che le persone estranee prima di prendere in braccio e maneggiare un neonato, qualora debbano proprio farlo, indossino la mascherina e si lavino molto bene le mani (e questo vale sempre), tuttavia un bebè nato a termine e sano non automaticamente si ammala se questo non succede. »
Si può di certo pensare che una tosse persistente e terribile che non passa con nulla però non si associa ad altri sintomi e si manifesta solo in un determinato periodo dell'anno sia dovuta alla cosidetta SIRT (Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse). »
I bambini colpiti da un'allergia tendono ad ammalarsi con più frequenza rispetto agli altri, soprattutto durante i mesi in cui frequentano la cominutà scolastica. La sitiuazione è destinata a migliorare con la crescita. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »