Che indagini effettuare dopo due aborti spontanei?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/02/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Ci sono varie indagini che è opportuno fare quando la gravidanza si interrompe spontaneamente una seconda volta.

Una domanda di: Ivana
Salve dottoressa, vorrei un suo parere, visto che le ho scritto diverse

volte. Dopo 5 mesi dall’ultima interruzione di gravidanza anche la seconda

si è interrotta alla 15esima settimana. In questa seconda stavo seguendo una

terapia con acido folico, Normocis, cardioaspirina e cortisone. Ho avuto

qualche episodio emorragico lieve e ho fatto punture di progesterone.

Nonostante tutti questi accorgimenti il battito fetale si è fermato e

nemmeno il mio medico sa darmi una risposta chiara sull’accaduto. Lei cosa

ne pensa? Che tipo di esami dovrei fare prima di tentare un’altra

gravidanza? Grazie mille.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, mi addolora quello che le è accaduto, tanto più che stava seguendo tante terapie che avrebbero dovuto in qualche modo sostenere e facilitare il buon esito di questa nuova gravidanza.
Il fatto che si sia interrotta nel secondo trimestre (oltre ad essere per lei il secondo aborto spontaneo consecutivo) implica la necessità di effettuare degli accertamenti per poliabortività.
Si tratta di esami ematochimici speciali denominati screening trombofilico (possono essere prescritti dal genetista ma anche dal ginecologo, purché venga firmato insiem il consenso informato per gli esami genetici ossia ricerca della mutazione per MTHFR, Fattore V Leiden e fattore II).
In una delle sue passate lettere, lei faceva riferimento a due fibromi uterini e sarebbe importante riuscire a precisare bene la sede e la dimensione di questi fibromi per essere certi che non pregiudichino il buon esito di una gravidanza. Per indagare i fibromi, si inizia dall’ecografia pelvica di I livello, poi si ha quella di secondo livello oppure la sonoisterografia (una ecografia “speciale” in cui si utilizza della soluzione fisiologica sterile come mezzo di contrasto per distendere la cavità uterina e visualizzare bene le sue pareti).
In alcuni casi, invece della sonoisterografia si preferisce optare per l’isteroscopia diagnostica (ha il vantaggio di consentire delle piccole biopsie all’interno dell’utero e di correggere dei piccoli difetti qualora fossero presenti) e, in casi selezionati, l’isteroscopia operativa (si fa in sedazione, utile per rimuovere polipi endometriali, miomi sottomucosi o correggere eventuali aderenze o setti endocavitari).
Sul feto si potrebbe eseguire l’autopsia ed eventualmente richiedere il cariotipo (ossia la conta del numero dei cromosomi) in modo da escludere anomalie genetiche incompatibili con la vita. In alcuni casi i protocolli ospedalieri prevedono l’esecuzione di tamponi cervicali e vaginali completi per essere sicuri che non sia stata magari un’infezione a far precipitare gli eventi.
Insomma, ci sono molte diverse indagini che sarebbe opportuno effettuare per avere delle risposte più precise su quanto è accaduto e per riuscire a scongiurare l’eventualità che si ripeta.
Oltre a questi accertamenti, potrebbe darsi che il suo medico curante ritenga opportuno escludere anche altre patologie quali la celiachia, il diabete, l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo, l’ipovitaminosi D…dipenderà sia dall’anamnesi personale che familiare.
Io mi permetto di ricordarle che è possibile seppellire il suo piccolo già a questa settimana, se lo desidera.
Infine, magari avevate già pensato per lui/lei un nome? Forse non ancora, ma perché non dargliene uno?
L’abbraccio forte, sono sicura che con il suo compagno vi aiuterete a superare insieme questo momento così difficile.
Se posso in qualche modo essere di sostegno e incoraggiamento, volentieri resto a disposizione.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Due gravidanze non andate a buon fine: ci sono ancora speranze di avere un bambino?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Quando si verificano eventi avversi come una MEF e, nel primo trimestre, un aborto spontaneo, se si desidera tentare ancora di avere un figlio è opportuno affidarsi a uno specialista che si occupi di patologia della gravidanza.   »

Aborto spontaneo: si può fare qualcosa per “ripulire” l’utero?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Esistono farmaci che favoriscono l'espulsione del materiale abortivo e che vengono prescritti in ospedale.   »

Valore delle beta che non aumenta nelle prime settimane di gravidanza: perché?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Nelle prime settimane di gravidanza il valore delle beta-hCG, se tutto va bene, aumenta. Se rimane stabile si deve pensare a un'interruzione spontanea della gestazione.   »

Due aborti spontanei dopo una gravidanza andata a buon fine: perché?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Nella stragrande maggioranza dei casi, gli aborti spontanei sono dovuti a un'anomalia cromosomica dell'embrione: l'esame citogenetico dei tessuti abortivi permette di appurarlo.   »

Diagnosi di aborto trattenuto: non potrebbero aver sbagliato?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Purtroppo quando l'ecografia di controllo non riesce a individuare il polo embrionario, in un'epoca della gravidanza in cui dovrebbe essere possibile, si è autorizzati a ritenere che la gravidanza si sia interrotta.   »

Le domande della settimana

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti