Chi è il padre della mia bambina?

Dottoressa Cristiana De Petris A cura di Cristiana De Petris - Dottoressa specialista in Farmacia Pubblicato il 07/06/2021 Aggiornato il 03/04/2026

Per sapere con sicurezza chi è il padre del bambino, nel caso in cui vi sia un dubbio al riguardo, occorre effettuare lo specifico test.

Una domanda di: Lucia
Salve sono una ragazza di 31 anni volevo porre una domanda. Ho un dubbio
sulla paternità spero possiate aiutarmi. Volevo sapere il concepimento quando è avvenuto. Le
mie ultime mestruazione sono state il 5 giugno 2018, il 16
giugno 2018 io e il mio compagno abbiamo avuto il rapporto. La bimba è nata
il 2 marzo 2019. Tra il 20 maggio e il 30 maggio
2018 non ricordo il gionro esatto ho avuto un rapporto con un altro uomo ma
poi sono sicura che il 5 giugno erano mestruazione posso stare serena che il
concepimento e stato con il mio attuale compagno il 16 giugno? Cordiali
saluti.

Cristiana De Petris
Cristiana De Petris

Gentile signora,
per accertare la paternità purtroppo l’unica cosa sicura è l’esame specifico di paternità. Questo perché l’ovulazione può verificarsi in momenti diversi da quelli previsti/presunti. In linea di massima si può ipotizzare che i rapporti che hanno determinato il concepimento siano stati quelli sucessivi al 5 giugno, ma la certezza non gliela posso dare. L’esame di paternità,che è l’unico mezzo per sapere senza ombra di dubbio chi è il padre della sua bambina, si esegue tramite prelievo ematico o tampone del bimbo e prelievo ematico sul presunto padre. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

C’è un test prenatale per verificare la paternità?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri.   »

Test di paternità post natale: può sbagliare?

01/04/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

L'indagine sulla paternità effettuata mediante l'analisi del DNA fornisce risultati altamente attendibili.   »

Test di paternità non invasivo: può sbagliare?

16/12/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

I test di screening per loro caratteristica non sono diagnostici, quindi presentano un margine di errore che, tuttavia, non è alto.   »

Chi è il padre del mio bambino?

04/08/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Solo il test del DNA può svelare con sicurezza la paternità. I calcoli eseguiti a tavolino, basandosi sull'ipotetica data dell'ovulazione non danno certezze.   »

Chi è il papà?

19/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

La certezza della paternità, in caso di rapporti sessuali nello stesso mese con più partner, si può ottenere solo grazie a uno specifico test del DNA.  »

Le domande della settimana

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti