Chi è il padre del mio bambino?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 04/08/2021
Aggiornato il 01/04/2026 Solo il test del DNA può svelare con sicurezza la paternità. I calcoli eseguiti a tavolino, basandosi sull'ipotetica data dell'ovulazione non danno certezze.
Una domanda di: Anna
Sono nel panico! Ultima mestruazione il 29/06 con ciclo di 22/23 giorni. Ora sono in attesa a 4+5. Il 4/07 ho avuto un rapporto extraconiugale con coito interrotto. Con mio marito ho avuto rapporti dall’8/07 fino al 15/07 senza protezione. Ho un dubbio: è lui il padre? Sono disperata.

Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
come già tante volte abbiamo scritto, stabilire con sicurezza matematica chi è il padre del bambino
solo basandosi su calcoli fatti a tavolino, cioè riferendosi all’ipotetica data dell’ovulazione, è impossibile.
Per quanto la riguarda, è verosimile che i rapporti che hanno portato al concepimento di suo figlio siano stati quelli affrontati con suo marito (dall’8 al 15 luglio) ma non si può escludere categoricamente l’eventualità che la gravidanzia sia iniziata in sgeuito al rapporto del 4 luglio. Di fatto, gli spermatozoi possono vivere fino a sette giorni nell’apparato genitale femminile e lei potrebbe aver ovulato proprio intorno all’11 luglio. L’unico mezzo sicuro per sapere chi è il padre biologico di un bambino è rappresentato dal test del DNA. Di più non riesco a dirle. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
01/04/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Cristiana De Petris L'indagine sulla paternità effettuata mediante l'analisi del DNA fornisce risultati altamente attendibili. »
16/12/2021
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Cristiana De Petris I test di screening per loro caratteristica non sono diagnostici, quindi presentano un margine di errore che, tuttavia, non è alto. »
07/06/2021
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Cristiana De Petris Per sapere con sicurezza chi è il padre del bambino, nel caso in cui vi sia un dubbio al riguardo, occorre effettuare lo specifico test. »
19/04/2021
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini La certezza della paternità, in caso di rapporti sessuali nello stesso mese con più partner, si può ottenere solo grazie a uno specifico test del DNA. »
20/11/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Non si può escludere che il concepimento possa avvenire anche in seguito a un rapporto senza ejaculazione. »
Le domande della settimana
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida. »
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
13/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Marcello Orsi Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante. »
10/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma. »
10/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana. »
Fai la tua domanda agli specialisti