Chi è il papà? C’è un test che lo dice

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 04/09/2018 Aggiornato il 22/05/2026

Il DNA fetale, individuabile nel sangue della madre, comparato con il DNA del presunto padre permette l'attribuzione di paternità.

Una domanda di: Carola
Nel mese di maggio ho avuto rapporti non protetti ma non completi con due persone differenti. Il 3 giugno ho avuto il ciclo, il 16 giugno ho avuto rapporti completi con il mio ragazzo, il 10 luglio ho scoperto di essere incinta, posso essere sicura che il padre è il mio ragazzo o devo avere dubbi anche sul mese precedente?
Ho fatto la prima visita il 16 luglio e non abbiamo sentito il cuoricino, la dottoressa mi ha chiesto la data dell’ultima mestruazione, ciclo ho detto 3 giugno. Se fossi stata incinta da più tempo se ne sarebbe accorta? Aspetto risposta, grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Gentile signora, la datazione ecografica della gravidanza può aiutarla a capire se il concepimento è avvenuto “prima” o “dopo” tuttavia quando i rapporti sessuali con due partner diversi sono stati affrontati in un arco di tempo breve (come è avvenuto nel suo caso) e non si può neppure avere la sicurezza che tra gli uni e gli altri si sia verificata una mestruazione (la perdita di sangue che lei ha descritto potrebbe anche non essere stata una mestruazione) l’ecografia può non bastare per l’attribuzione della paternità. L’unico mezzo sicuro in simili casi è dato dal test di paternità, che si può eseguire sul DNA fetale circolante nel sangue della madre, il quale va poi comparato con il DNA di uno dei due presunti padri. Il DNA paterno si può isolare anche grazie a un tampone effettuato nel cavo orale (raccolta di saliva). Il costo totale per questa indagine supera comunque i 1000 euro. Con cordialità.

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