Il DNA fetale, individuabile nel sangue della madre, comparato con il DNA del presunto padre permette l'attribuzione di paternità.
Una domanda di: Carola Nel mese di maggio ho avuto rapporti non protetti ma non completi con due persone differenti. Il 3 giugno ho avuto il ciclo, il 16 giugno ho avuto rapporti completi con il mio ragazzo, il 10 luglio ho scoperto di essere incinta, posso essere sicura che il padre è il mio ragazzo o devo avere dubbi anche sul mese precedente?
Ho fatto la prima visita il 16 luglio e non abbiamo sentito il cuoricino, la dottoressa mi ha chiesto la data dell’ultima mestruazione, ciclo ho detto 3 giugno. Se fossi stata incinta da più tempo se ne sarebbe accorta? Aspetto risposta, grazie.
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora, la datazione ecografica della gravidanza può aiutarla a capire se il concepimento è avvenuto “prima” o “dopo” tuttavia quando i rapporti sessuali con due partner diversi sono stati affrontati in un arco di tempo breve (come è avvenuto nel suo caso) e non si può neppure avere la sicurezza che tra gli uni e gli altri si sia verificata una mestruazione (la perdita di sangue che lei ha descritto potrebbe anche non essere stata una mestruazione) l’ecografia può non bastare per l’attribuzione della paternità. L’unico mezzo sicuro in simili casi è dato dal test di paternità, che si può eseguire sul DNA fetale circolante nel sangue della madre, il quale va poi comparato con il DNA di uno dei due presunti padri. Il DNA paterno si può isolare anche grazie a un tampone effettuato nel cavo orale (raccolta di saliva). Il costo totale per questa indagine supera comunque i 1000 euro. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri. »
Solo il test del DNA può svelare con sicurezza la paternità. I calcoli eseguiti a tavolino, basandosi sull'ipotetica data dell'ovulazione non danno certezze. »
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A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
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