Chiazzette bianche in seguito a piccole lesioni da grattamento

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 03/01/2021 Aggiornato il 09/04/2026

La comparsa di ipocromia in zone della pelle in precedenza escoriate in genere non destano preoccupazione. Ma se non passano, vanno sottoposte all'attenzione del dermatologo.

Una domanda di: Federica
Ho un bambino di nove anni, inestate si è abbronzato molto, tant’è che la le gambe ancora molto scure. A settembre ha avuto dei pizzichi di zanzara, si è grattato molto e in quella zona la pelle si è spellata in due punti, che sono rimasti bianchi. Sembra quasi psoriasi … Volevo sapere se è
normale che sia così oppure se devo farlo vedere da un dermatologo? Grazie mille.

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile Signora,
dopo una manifestazione infiammatoria della pelle, nelle sedi delle lesioni, si osserva una transitoria comparsa di chiazze di colorito differente (discromie) rispetto al resto della pelle e possono essere di colorito più scuro (ipercromie) in alcune persone o di colorito più chiaro (ipocromie) in altre.
Le manifestazioni discromiche secondarie ad una manifestazione infiammatoria della pelle con il tempo regrediscono. La velocità di scomparsa è condizionata dall’intensità del processo infiammatorio: se l’infiammazione è stata superficiale scomparirà più velocemente, mentre impiegherà un tempo superiore se si è trattato di infiammazione più profonda.
Il tempo impiegato per la scomparsa della discromia in genere varia tra tre e sei mesi, in alcuni casi anche un anno.
Comunque, se persistessero, vanno certamente valutate dal dermatologo, perché esistono patologie cutanee caratterizzate da chiazze ipocromiche, di cui le più frequenti i nevi acromici o anemici o la vitiligine.
Pertanto, se le chiazzette ipocromiche corrispondono esattamente alle sedi in cui c’erano i pomfi delle punture d’insetto è molto probabile si tratti di un esito ipocromico post infiammatorio, ma, nel caso in cui persistano senza attenuarsi, tra alcuni mesi, è preferibile programmare una visita dermatologica.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Puntini rossi che compaiono e scompaiono in un bimbo di due anni: a chi rivolgersi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il dermatologo con esperienza in ambito infantile è lo specialista a cui riferirsi in caso di manifestazioni sulla pelle difficili da inquadrare.   »

Psoriasi: è indicato il Clobesol?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

In genere, per il controllo della psoriasi si preferiscono farmaci diversi dal principio attivo clobetasolo, che è potente ma espone anche al rischio di produrre sulla pelle effetti tossici.   »

Lesione misteriosa in una bimba di 12 anni

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per stabilire l'origine di una lesione che interessa i genitali esterni di una ragazzina è necessaria una visita dermatologica, durante la quale vengono valutati anche gli eventuali sintomi associati.   »

Sudore sgradevole in un bimbo di 6 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di sudorazione maleodorante che riguarda un bambino, in prima battuta è opportuno rivolgersi a un dermatologo.   »

Punti neri sopra i brufoli: possono essere dovuti alla febbre?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Piergiorgio Malagoli

Punti neri e brufoli sono sintomi dell'acne e non hanno alcuna relazione con la comparsa della febbre.   »

Le domande della settimana

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Fai la tua domanda agli specialisti