La comparsa di ipocromia in zone della pelle in precedenza escoriate in genere non destano preoccupazione. Ma se non passano, vanno sottoposte all'attenzione del dermatologo.
Una domanda di: Federica Ho un bambino di nove anni, inestate si è abbronzato molto, tant’è che la le gambe ancora molto scure. A settembre ha avuto dei pizzichi di zanzara, si è grattato molto e in quella zona la pelle si è spellata in due punti, che sono rimasti bianchi. Sembra quasi psoriasi … Volevo sapere se è
normale che sia così oppure se devo farlo vedere da un dermatologo? Grazie mille.
Floria Bertolini
Gentile Signora,
dopo una manifestazione infiammatoria della pelle, nelle sedi delle lesioni, si osserva una transitoria comparsa di chiazze di colorito differente (discromie) rispetto al resto della pelle e possono essere di colorito più scuro (ipercromie) in alcune persone o di colorito più chiaro (ipocromie) in altre.
Le manifestazioni discromiche secondarie ad una manifestazione infiammatoria della pelle con il tempo regrediscono. La velocità di scomparsa è condizionata dall’intensità del processo infiammatorio: se l’infiammazione è stata superficiale scomparirà più velocemente, mentre impiegherà un tempo superiore se si è trattato di infiammazione più profonda.
Il tempo impiegato per la scomparsa della discromia in genere varia tra tre e sei mesi, in alcuni casi anche un anno.
Comunque, se persistessero, vanno certamente valutate dal dermatologo, perché esistono patologie cutanee caratterizzate da chiazze ipocromiche, di cui le più frequenti i nevi acromici o anemici o la vitiligine.
Pertanto, se le chiazzette ipocromiche corrispondono esattamente alle sedi in cui c’erano i pomfi delle punture d’insetto è molto probabile si tratti di un esito ipocromico post infiammatorio, ma, nel caso in cui persistano senza attenuarsi, tra alcuni mesi, è preferibile programmare una visita dermatologica.
Cordiali saluti.
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