Chiazzette bianche in seguito a piccole lesioni da grattamento

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 03/01/2021 Aggiornato il 03/01/2021

La comparsa di ipocromia in zone della pelle in precedenza escoriate in genere non destano preoccupazione. Ma se non passano, vanno sottoposte all'attenzione del dermatologo.

Una domanda di: Federica
Ho un bambino di nove anni, inestate si è abbronzato molto, tant’è che la le gambe ancora molto scure. A settembre ha avuto dei pizzichi di zanzara, si è grattato molto e in quella zona la pelle si è spellata in due punti, che sono rimasti bianchi. Sembra quasi psoriasi … Volevo sapere se è
normale che sia così oppure se devo farlo vedere da un dermatologo? Grazie mille.

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile Signora,
dopo una manifestazione infiammatoria della pelle, nelle sedi delle lesioni, si osserva una transitoria comparsa di chiazze di colorito differente (discromie) rispetto al resto della pelle e possono essere di colorito più scuro (ipercromie) in alcune persone o di colorito più chiaro (ipocromie) in altre.
Le manifestazioni discromiche secondarie ad una manifestazione infiammatoria della pelle con il tempo regrediscono. La velocità di scomparsa è condizionata dall’intensità del processo infiammatorio: se l’infiammazione è stata superficiale scomparirà più velocemente, mentre impiegherà un tempo superiore se si è trattato di infiammazione più profonda.
Il tempo impiegato per la scomparsa della discromia in genere varia tra tre e sei mesi, in alcuni casi anche un anno.
Comunque, se persistessero, vanno certamente valutate dal dermatologo, perché esistono patologie cutanee caratterizzate da chiazze ipocromiche, di cui le più frequenti i nevi acromici o anemici o la vitiligine.
Pertanto, se le chiazzette ipocromiche corrispondono esattamente alle sedi in cui c’erano i pomfi delle punture d’insetto è molto probabile si tratti di un esito ipocromico post infiammatorio, ma, nel caso in cui persistano senza attenuarsi, tra alcuni mesi, è preferibile programmare una visita dermatologica.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti