Chirofert: può causare ritardo delle mestruazioni e altre irregolarità del ciclo?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 27/12/2023 Aggiornato il 23/07/2025

Gli integratori alimentari che contengono principi attivi come l'inositolo, hanno lo scopo di favorire e migliorare l'attività delle ovaie, quindi non possono essere responsabili della scomparsa delle mestruazioni. L'eventuale amenorrea è da attribuirsi, invece, alla sindrome dell'ovaio policistico in presenza della quale possono essere prescritti.

Una domanda di: Giulia
Il 31 ottobre mi è stato diagnosticato l’ovaio policistico con annessa sindrome e da quel giorno stesso ho iniziato ad assumere due stick di chirofert oro al giorno al fine di regolarizzare il ciclo e attenuare anche alcuni degli inestetismi correlati (pelle grassa, irsutismo ecc). Premetto che il ciclo non mi è mai saltato da 7 anni a questa parte, solo che talvolta mi arriva leggermente in ritardo (da 1 a un massimo di 5 giorni). Il mio ultimo ciclo è iniziato l’11 novembre e ad oggi 25 dicembre nessuna traccia, seppur abbia la classica sindrome pre-mestruale (sfoghi sul viso, dolori diffusi e specialmente al basso ventre). Non ho apportato alcun cambiamento al mio stile di vita in questo mese né assumo farmaci o altri integratori, oltre il Didrogyl e la Folina. A questo punto mi viene naturale pensare che il mio ritardo sia collegato all’assunzione del chirofert. Mi auguro che la vostra risposta riesca a darmi delle delucidazioni al riguardo, grazie mille.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora, il ritardo non è di sicuro dovuto al Chirofert, la cui azione è quella di favorire la regolarizzazione dell’attività delle ovaie e quindi del ciclo mestruale, ma alla sindrome che le hanno diagnosticato, che ha appunto come conseguenza l’irregolarità mestruale. Lei afferma di non aver apportato cambiamenti nel suo stile di vita ma questo non è un bene in caso di sindrome dell’ovaio policistico che si controlla prima di tutto proprio grazie ad abitudini quotidiane più corrette e attente alla condione di salute. Non mi riferisce il suo peso, ma se fosse superiore a quello ideale per prima cosa dovrebbe cambiare la sua alimentazione, modificando radicalmente il suo rapporto con il cibo (niente dolci, carboidrati in misura adeguata, formaggi solo occasionalmente, alternanza delle varie fonti proteiche, più verdure). Non mi dice neppure quanto anni ha e anche questo è un dato importante in relazione all’attività dell’apparato genitale femminile che presenta problema. Può dunque stare tranquilla, il chirofert può solo aiutare e non certo peggiorare l’irregolarità mestruale. Il mio consiglio è di iniziare a seguire con scrupolo le indicazioni del collega che le ha fatto diagnosi di ovaio policistico perché in questo modo a poco a poco la situazione tenderà a risolversi. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Ritardo mestruale a 51 anni: cosa sta succedendo?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dopo i 50 anni di età, le irregolarità del ciclo mestruale esprimono l'imminenza della menopausa.   »

Mestruazioni in ritardo e test di gravidanza negativo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Una volta esclusa la gravidanza, un ritardo delle mestruazioni può essere "para-fisiologico" cioè non dovuto a nulla di particolarmente significativo. Ma se dovesse prolungarsi è opportuno un controllo ginecologico.   »

Mestruazioni in ritardo dopo l’assunzione di ellaOne

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La pillola dei 5 giorni dopo può provocare irregolarità mestruali nel mese successivo, tuttavia dopo sette giorni di ritardo è opportuno effettuare il test di gravidanza.   »

Amenorrea dopo la pillola del giorno dopo

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La contraccezione d'emergenza può provocare irregolarità mestruale nel mese successivo, tuttavia poiché non funziona nel 100% dei casi, se c'è un ritardo, è opportuno fare il test di gravidanza.   »

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti