Chirofert: serve solo in caso di ovaio policistico?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 17/08/2022
Aggiornato il 26/03/2026 Gli integratori a base principalmente di D-chiro-inositolo sono indicati in particolare in caso di ovaio policistico, ma possono favorire la fertilità della donna anche non interessata da questo specifico problema.
Una domanda di: Alessia
Salve Dottoressa, siamo in cerca di una gravidanza da 7 mesi circa. La mia ginecologa mi ha prescritto il chirofert compresse, leggevo che è più consigliato per ovaio policistico, che io non ho. È così o posso assumerlo per migliorare l’ovulazione e quindi la qualità ovocitaria? E va assunto solo questo visto che contiene la quantità giornaliera di acido folico, senza aggiungerne altro, giusto? La ringrazio. Cordiali saluti

Elisa Valmori
Salve Alessia, in effetti è così. Chirofert è indicato nelle situazioni di ovaio policistico, ma può essere utile anche in donne senza questo tipo di patologia per ottimizzare il meccanismo dell’ovulazione sia in termini di tempo (quindi regolarizzando la durata del ciclo) che di qualità dell’ovocita. Contiene infatti un complesso di sostanze utili per contrastare l’infiammazione e i radicali liberi che in alcuni casi danneggiano la cellula uovo all’interno del follicolo dominante (penso in particolare all’acido alfa-lipoico e alla superossidodismutasi) ma anche il manganese che è un minerale importante per la fertilità femminile. Infine, l’acido folico contenuto in Chirofert è già al dosaggio raccomandato di 400 microgrammi/die quindi non è necessario assumerlo a parte come mi ha anticipato nella sua lettera. Resta inteso che gli integratori non sostituiscono la dieta e lo stile di vita sano, che mi immagino lei stia già mettendo in atto. Non mi resta che augurarle in bocca al lupo e speriamo di sentirci presto con buone nuove, cordialmente.
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