Acquaticità

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 31/07/2013 Aggiornato il 31/07/2013

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini

Una domanda di: SantiagoFranzoi
Salve, ho un bimbo di 30 mesi e da qualche settimana, quando lo porto in piscina, ama fare il sub: gli piace sforzarsi per arrivare al bordo piscina, respirare ed entrare di nuovo sott'acqua. Questo mi preoccupa un po': è possibile che sforzi troppi gli organi respiratori e gli faccia male? Grazie mille

I bambini hanno una acquaticità innata, tanto più se sono piccoli perché per nove mesi sono stati cullati nella pancia della mamma nel liquido amniotico. Stia serena. I corsi di acquaticità aiutano a rafforzare il sistema caridiorespiratorio, l'apparato scheletrico, stimolano lo sviluppo psicomotorio e l'appetito, regolarizzano il sonno! Lo controlli sempre, però, quando è in vasca.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti