Una domanda di: antonia
Buongiorno dottoressa, il mio bambino (ora di 7 anni) ha un’ernia ombelicale sin dalla nascita. Abbiamo fatto molti consulti e tutti ci hanno detto di aspettare ma è abbastanza evidente. In quali casi si può operare? Ci sono delle conseguenze e a che cosa va incontro? Al bambino hanno diagnosticato anche una sferocitosi (una forma di anemia ereditaria) in forma lieve (emoglobina stabile e bilirubina e reticolociti alti)… Mi hanno detto che per ora mio figlio non rientra nei casi da operare, ma io temo che possa avere un’emolisi (processo di distruzione dei globuli rossi) senza che io me ne accorga. Che cosa mi consiglia? La ringrazio.
Gentile mamma, l’ernia ombelicale si riscontra di frequente nei neonati e di solito tende a scomparire, infatti si consiglia visita chirurgica se il problema persiste al compimento del secondo anno. L’intervento per correzione è eseguito in day surgery (un giorno in ospedale per eseguire l’intervento). Nello specifico suo figlio ha sette anni, quindi, se persiste un’ernia voluminosa (dovrei vedere il bambino), si potrebbe dare indicazione per l’intervento chirurgico. La complicanza più temibile per l’ernia è lo strozzamento, che è raro nelle forme ombelicali. In caso di comparsa di tumefazione (gonfiore) dura e dolente non riducibile serve una valutazione urgente al Pronto soccorso pediatrico.
Per quanto riguarda, invece, la sferocitosi, questo disturbo va seguito da uno specialista in ematologia pediatrica che contatterà il chirurgo pediatrico in caso di splenomegalia (milza voluminosa), una complicanza della malattia che presenta globuli rossi molto fragili che vanno incontro a emolisi. Il problema si manifesta con ittero, la milza viene misurata durante l’esecuzione di un’ecografia addominale.
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