Diarrea che non passa in una bimba di due anni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/01/2013 Aggiornato il 29/05/2026

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini

Una domanda di: farfalla84
Salve sono Monica e ho una bimba di 25 mesi. È da quasi due settimane che ha la dissenteria e secondo la pediatra potrebbe indicare una gastroenterite o un mal di denti. Non riusciamo a darle da bere perché non ne vuole e in più spesso ha scariche per tutto il giorno. Che cosa si può fare visto che le abbiamo dato di tutto, dai fermenti lattici ai farmaci per bloccare la diarrea?

La diarrea persistente oltre le due settimane ha una causa infettiva (gastroenterite) o una sistemica (malassorbimento). L’eruzione dentaria e la sintomatologia associata è di solito più breve di durata e anche più limitata come numero di scariche. Vista la lunga durata, per prima cosa faccia fare alla sua bimba la coprocoltura. Se risulterà negativa e le scariche continueranno, parli con la sua pediatra che, conoscendo la bimba, deciderà se indagare le cause di malassorbimento. Come terapia consiglio fermenti lattici con zinco se le scariche sono molte. Ci sono poi prodotti che si possono usare in età pediatrica per ridurre le scariche come le bustine di tannato di gelatina o altre molto conosciute a base di Racecadotril (da usare per la fase acuta, quindi per pochi giorni). Consiglio, inoltre, una dieta astringente. In caso di disidratazione (le perdite sono nettamente superiori alle entrate) si rivolga all’ospedale più vicino.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Sullo stesso argomento

Infezione da Campylobacter: può essere difficile da superare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Le infezioni intestinali causate da un Campylobacter, che si contraggono assumendo cibi o bevande contaminate oppure entrando in contatto con persone o animali infetti, possono richiedere l'impigo di antibiotici specifici, se sono molto gravi o se tendono a non risolversi spontaneamente.   »

Bimbo che ha toccato la pupù di un cane: quali pericoli?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Conseguenze gravi non ce ne dovrebbero essere qualora la deiezione di un cane avesse contaminato le dita, successivamente portate alla bocca.   »

Gastroenterite in un lattante

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Paolo Pantanella

Il rischio legato al vomito e alla diarrea è la disidratazione, la cui serietà si valuta controllando la perdita di peso a cui è andato incontro il bambino.   »

Gastroenterite in bimba di 3 anni

Chirurgia pediatrica di “La Redazione”

Mia figlia di 3 anni ha avuto la febbre per 2 giorni con virus intestinale... Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini  »

Bambina piccola con rotavirus

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Risponde: Dottoressa Francesca Pinto  »

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti