Diarrea che non passa in una bimba di due anni
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 15/01/2013
Aggiornato il 17/03/2025 Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini
Una domanda di: farfalla84
Salve sono Monica e ho una bimba di 25 mesi. È da quasi due settimane che ha la dissenteria e secondo la pediatra potrebbe indicare una gastroenterite o un mal di denti. Non riusciamo a darle da bere perché non ne vuole e in più spesso ha scariche per tutto il giorno. Che cosa si può fare visto che le abbiamo dato di tutto, dai fermenti lattici ai farmaci per bloccare la diarrea?
La diarrea persistente oltre le due settimane ha una causa infettiva (gastroenterite) o una sistemica (malassorbimento). L’eruzione dentaria e la sintomatologia associata è di solito più breve di durata e anche più limitata come numero di scariche. Vista la lunga durata, per prima cosa faccia fare alla sua bimba la coprocoltura. Se risulterà negativa e le scariche continueranno, parli con la sua pediatra che, conoscendo la bimba, deciderà se indagare le cause di malassorbimento. Come terapia consiglio fermenti lattici con zinco se le scariche sono molte. Ci sono poi prodotti che si possono usare in età pediatrica per ridurre le scariche come le bustine di tannato di gelatina o altre molto conosciute a base di Racecadotril (da usare per la fase acuta, quindi per pochi giorni). Consiglio, inoltre, una dieta astringente. In caso di disidratazione (le perdite sono nettamente superiori alle entrate) si rivolga all’ospedale più vicino.
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
04/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Ripetute infezioni virali sono lo scotto che i bambini devono pagare quando iniziano a frequentare il nido o la scuola materna. Ma queste malattie non devono preoccupare, ma essere giudicate, oltre che accadimenti normali, anche un allenamento utile allo sviluppo di difese immunitarie efficienti. »
11/06/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Le infezioni intestinali causate da un Campylobacter, che si contraggono assumendo cibi o bevande contaminate oppure entrando in contatto con persone o animali infetti, possono richiedere l'impigo di antibiotici specifici, se sono molto gravi o se tendono a non risolversi spontaneamente. »
28/11/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Conseguenze gravi non ce ne dovrebbero essere qualora la deiezione di un cane avesse contaminato le dita, successivamente portate alla bocca. »
27/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
12/06/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La dose di antibiotico non va ripetuta in caso di diarrea dopo l'assunzione, mentre è opportuno ridarla nell'eventualità che il bambino vomiti. »
Le domande della settimana
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti