A cura di “La Redazione”Pubblicato il 16/12/2013Aggiornato il 10/04/2025
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini
Una domanda di: ramona86 Buongiorno dottoressa. Mio figlio ha 11 mesi e da 3 settimane non vuole più mangiare la pappa. Ho cercato di cambiare spesso gli alimenti ma ogni volta mette la mano davanti alla bocca e si gira dall'altra parte. Lo stesso comportamento lo ha con lo yogurt e con la frutta. L'unica cosa che mangia è il pane (ogni pasto che rifiuta gli diamo la scorza del pane che con i suoi dentini mangia volentieri) e il mio latte, che prende volentieri e, spesso, lo richiede anche ogni mezz'ora. Abbiamo provato a dargli cibi che lui può tenere in mano ma ha mangiato solo una volta qualche pezzo di pollo. Il pediatra ha detto che la colpa è dei denti ma mi sto preoccupando perché il bambino è dimagrito di circa 700 g in un mese. Lei cosa mi consiglia? Grazie
Dottoressa Alessia Bertocchini
Difficile darle un consiglio senza conoscere il bambino. Certo è che se ha arrestato la crescita non va sottovalutato. I motivi di inappetenza possono essere tanti, probabilmente è semplicemente perché vuole il latte della mamma e niente altro, ma il suo latte non è più sufficiente da solo. È frequente questo atteggiamento negli allattati al seno e spesso alla ricerca del capezzolo che usano anche come ciuccio aumentano i risvegli notturni. I denti in eruzione possono essere fastidiosi ma di solito il fastidio è limitato ad alcuni giorni prima dell'eruzione e l'inappetenza non dura mesi (anche se i denti possono fuoriuscire uno dopo l'altro in modo ravvicinato). Lo faccia valutare per vedere se la gola è rossa o se ha un reflusso gastroesofageo (di solito mangiano meglio la pappa perché più densa) ed escluda una infezione delle vie urinarie che nei piccoli si può presentare con inappetenza e sintomatologia apparentemente aspecifica. La saluto.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Anche se si può ipotizzare che certi atteggiamenti assunti dal corpo esprimano l'emozione provata dal bambino, per essere sicuri che tutto sia a posto è opportuno richiedere il parere di un neuropsichiatra infantile "in presenza". »
Se la crescita avviene a un ritmo regolare non c'è ragione di preoccuparsi della resistenza che il bambino oppone ai cibi che gli vengono proposti. Tuttavia esiste una strategia che può rivelarsi utile per abituarlo ad assaggiare le novità. »
Sesi ha il dubbio che un atteggiamento del bambino possa essere la spia di qualcosa che non va, è necessario parlarne con il pediatra al quale spetta stabilire l'opportunità di consultare il neuropsichiatra infantile. »
L'allattamento al seno è prezioso per lo sviluppo neurofisico dei bambini, tuttavia a fronte della necessità irrinunciabile di assumere un farmaco che può essere pericoloso perché passa nel latte e, allo stesso tempo, il bambino è già svezzato da mesi ci si trova di fronte a una scelta pressoché obbligata.... »
Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa. »
Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »
Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »