A cura di “La Redazione”Pubblicato il 09/03/2016Aggiornato il 17/06/2026
Quanti dubbi per il latte fresco da dare ai bimbi. Meglio intero, parzialmente scremato o scremato? Va diluito? Se lo domanda Marta, mamma di una bimba di 17 mesi. Risponde la dottoressa Alessia Bertocchini
Una domanda di: Marta Salve,
la mia bimba ha 17 mesi. Dal 12 mese fino a ora ha preso latte crescita 3. Ora vorrei passare al latte fresco, ma vorrei sapere come va diluito e se deve essere intero, scremato o parzialmente scremato. Grazie mille. Cordiali saluti.
Dottoressa Alessia Bertocchini
Salve signora. Può diluirlo con acqua nei primi giorni ma non sempre viene consigliato, non è sbagliato è solo per renderlo più digeribile. Latte intero a colazione una tazza o biberon da 250 ml va assolutamente bene ma si può consigliare anche il parzialmente scremato nei casi in cui, oltre che a colazione e merenda, il bambino fa uso di latte spesso durante l’intera giornata. All’età di suo figlio (intorno ai 12/18 mesi) è consigliato non oltre 500 ml di latte al giorno ma Il 20% della popolazione italiana risulta intollerante al lattosio, lo zucchero del latte, quindi in chi soffre di intenso meteorismo intestinale può essere consigliato un latte senza lattosio, meglio digeribile anche in alcuni bambini. Ne parli sempre con il suo curante prima di fare cambiamenti di latte. Il latte di crescita, quando non c’è il latte materno che è il migliore in assoluto, è una formulazione specifica per i bambini dell’età di suo figlio, più ricco di alcuni elementi rispetto al latte vaccino di cui facciamo quotidianamente uso tutti noi. Saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »
La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Le colichette sono più o meno presenti in tutti i lattanti a partire dalle tre-quattro settimane di vita, poi tendono a scomparire spontaneamente dopo i tre-quattro mesi di vita. Le manifestazioni che le caratterizzano non sono preoccupanti e non richiedono alcun tipo di intervento. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »