Neonata con filamenti marroni scuri nelle feci
A cura di Alessia Bertocchini - Dottoressa specialista in Pediatria
Pubblicato il 22/10/2012
Aggiornato il 12/03/2025 Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini
Una domanda di: Genet
Salve dottoressa, sono la mamma di una bambina di 3 mesi; da qualche giorno nelle feci ho riscontrato filamenti marroni scuri e la pediatra in Francia mi ha fatto eseguire il Rast test risultato poi negativo. Ripresentandosi il problema, mi ha proposto di darle il latte idrolisato; io ho chiesto di fare un esame delle feci, ma mi ha risposto che si può ma non è sicuro che rilevi la presenza sangue… Comunque gli ho fatto fare l’esame feci e mi è stato detto che il Rast test non è sicuro e che in futuro si deve rifare. Lei che ne pensa? Vanno bene le gocce reuflor? Grazie mille
Gentile mamma, mi ricordo di Lei, abbiamo già parlato in chat di Sua figlia. I fermenti lattici vanno bene. Bisogna capire se è sangue quello che vede (ricerca di sangue nelle feci in laboratorio). Dopo bisogna capire le cause: possono essere varie, tra cui allergia/intolleranza alle proteine del latte. Ecco perché la sua pediatra ha consigliato il latte idrolisato (perché pensa a ciò!). Per ora ha fatto solo i Rast. Se la bimba non sta bene, è bene anche valutare patologie acute velocemente. Ma il primo step è capire che cosa sono quei filamenti che vede. Concordo con la sua pediatra che i Rast, se fatti troppo presto, andranno ripetuti quando la bimba è più grande. Faccia vedere le feci alla sua pediatra che potrà consigliarle l’iter diagnostico terapeutico migliore. Mi ricontatti in chat per tutti i particolari del caso e per continuare il nostro discorso se lo desidera.
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
05/02/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'allergia al latte è la risposta avversa alle proteine in esso contenute ec caratterizzata dalla formazione di anticorpi IgE e, di conseguenza, dal rilascio di istamina. L'intolleranza al latte dipende dalla mancanza (o dal deficit d'azione) dell'enzima che digerisce il lattosio, lo zucchero del latte.... »
30/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Sull’intolleranza al lattosio vi è molta confusione. Questo sia perché ci sono diversi tipi di intolleranza al lattosio, sia in quanto ogni singolo soggetto ha caratteristiche cliniche molto eterogenee, sia per intensità che per gravità e non tutte riportabili alla sola e semplicistica “intolleranza... »
25/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A due anni il latte va offerto in tazza e non nel biberon, per permettere al bambino di inghiottirlo lentamente. Questo può evitare che dopo essere stato bevuto venga vomitato. »
20/03/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Ci sono anomalie genetiche lievi, che non causano una vera e propria intollenza al lattosio, ma semplicemente la favoriscono, ovviamente per tutta la vita. »
09/07/2013
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
Le domande della settimana
13/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Può capitare che la posizione del feto renda difficile per l'operatore effettuare la morfologica. L'eventualità non è significativa dal punto di vista medico: a volte basta che la mamma passeggi un po' per far muovere il bambino e renderlo più visibile all'ecografo. »
12/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi. »
12/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate. »
12/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Nell'attesa di assumere eventualmente un farmaco antiemorragico si può provare a limitare il sanguinamento applicando sul ventre una borsa del ghiaccio. »
09/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
Fai la tua domanda agli specialisti