Stridore laringeo in lattante con sospetto RGE
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 23/09/2013
Aggiornato il 09/04/2025 Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini
Una domanda di: Pandino
Buongiorno. Mia figlia di 6 mesi e mezzo l’altra sera prima di cena mi ha fatto prendere un grosso spavento. La stavo cambiando sul fasciatoio quando a un certo punto ha emesso una specie di singhiozzo (anche se tale non era), era un suono tipo quello della foca e sembrava quasi le mancasse il respiro. La bimba però respirava e non era paonazza in volto né si dimenava. L’ho tirata su, dato qualche colpetto sulla schiena e non l'ha piu fatto. Allora l’ho riposizionata sul fasciatoio e ha di nuovo fatto quel verso che le dicevo. Per mia madre si tratta di un tipo di verso che la bambina fa nel tentativo di
parlare/giocherellare. Questo episodio si è presentato anche altre 2 volte e quindi, allarmata, ho subito chiamato la mia pediatra di fiducia, che mi ha rassicurata dicendo che si tratta probabilmente di “una bolla d’aria”. La cosa però mi preoccupa alquanto. Le posso dire che in tutti i casi dopo aver fatto quel verso mia figlia ha fatto un ruttino. Può esserci un collegamento? Attendo fiduciosa un suo parere. La ringrazio.

Dottoressa Alessia Bertocchini
Salve, da quanto mi racconta potrebbe trattarsi di uno stridore laringeo. Potrebbe essere anche dovuto al reflusso gastroesofageo (è successo quando era sdraiata e poi mi scrive che ha fatto il ruttino). Di solito migliora progressivamente e scompare con la crescita. Controlli che la bambina abbia una crescita regolare e che respiri bene. Le mie sono solo considerazioni teoriche vista la storia, ma per una diagnosi di certezza è fondamentale conoscere e visitare la bambina. Saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
02/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Il farmaco esomeprazolo (nome commerciale Lucen), specifico per il reflusso non dovrebbe essere somministrato con il latte. »
18/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua. »
23/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
03/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Le possibili cause che possono indurre il bambino a scoppiare a piangere e a tossire mentre viene allattato sono numerose: se l'episodio si ripete è necessario un controllo dal pediatra curante. »
30/01/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Assecondare le richieste del lattante, non forzandolo a inghiottire una dose di latte superiore a quella che desidera, è senza dubbio una scelta opportuna. Affinché assuma comunque la giusta quantità giornaliera di latte si può provare a dare meno latte per poppata, aumentando il numero delle poppate.... »
Le domande della settimana
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti