A cura di “La Redazione”Pubblicato il 18/03/2013Aggiornato il 30/06/2026
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini
Una domanda di: dada64 Buongiorno, sono la mamma di Alessandra, 28 mesi di vivacità. Sembra molto spavalda ma in realtà è una timida e si agita e spaventa anche per poco con episodi di vomito e febbre. Alla festa di carnevale all'asilo nido, per esempio, quando si è trovata in palestra con tanti bimbi (tutti dai 2 ai 5 anni) e una marea di genitori e nonni ha vomitato 3 volte. Sabato, inoltre, siamo andati dai nonni che abitano in un'altra città e che quindi non vede spesso: si è emozionata e ha vomitato. Ancora ieri l'ho lasciata dalla nonna paterna per un'ora e casualmente c'erano anche 2 cuginetti che frequenta poco, ha giocato tantissimo con loro ma poi arrivati a casa la febbre a 38.7 e vomito. Premetto che vomita da quando è nata (diagnosticata come happy spitter), ma gli episodi sono marginati con latte AR e quasi debellati dopo i 18/20 mesi. Adesso ci risiamo. Come posso fare per aiutarla?
Grazie
Dottoressa Alessia Bertocchini
La sua bambina soffre verosimilmente di reflusso gastroesofageo. I bambini con questo disturbo sono bambini che hanno il vomito facile, spesso anche nelle situazioni che descrive (saltano/ballano o in automobile). Se accompagnato a febbre potrebbe sovrapporsi un'infezione, da escludere ogni volta. Di solito, con la crescita i sintomi migliorano. Se la bambina cresce, non ha disturbi respiratori associati e i vomiti sono solo saltuari, consiglio stretto monitoraggio clinico, la terapia comportamentale e dietetica idonea per Rge e aspettare che cresca. La situazione cambia se diventa sintomatica… Faccia una visita gastroenterologica se i vomiti sono frequenti per l'inquadramento complessivo (eventuali accertamenti da pianificare) della bambina (ed eventualmente un esame del fondo oculare).
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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