Ci sono alternative in seno alla PMA?

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/08/2018 Aggiornato il 05/08/2018

Le coppie che optano per la procreazione medicalmente assistita devono innanzi tutto selezionare un centro qualificato. Dopodiché per la scelta relativa alle due opzioni (eterologa oppure omologa) devono ricorrere al parere dello specialista da cui vengono prese in carico.

Una domanda di: Susanna
Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento.
Abbiamo fatto una prova con la fecondazione assistita, andata male.
Io ho 42 anni ma non capisco perché solo ora la mia ginecologa mi ha
proposto l’eterologa dicendomi che visto che ho 42 anni ho molte
possibilità che un mio futuro figlio abbia qualche malattia genetica.
Secondo lei cosa devo fare e ci sono altre strade? E ci sono possibilità di
passare all’inizio della lista visto che ho 43 anni alla fine di novembre?

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, la lista d’attesa nei centri di riproduzione assistita dipende dal singolo centro. Alcuni, in verità, hanno anche un limite di età per accettare le coppie per la fecondazione omologa. E’ necessario che verifichi lei stessa nel centro che preferisce, perché in tutta onestà non saprei proprio cosa dirle al riguardo, visto appunto che ogni centro ha criteri propri e io non so neppure a chi lei si è rivolta. Per quanto riguarda l’età, è vero, con l’aumentare dell’età della donna aumenta il rischio che il bimbo abbia un’anomalia cromosomica. Le possibilità, nei centri di riproduzione assistita sono due: l’analisi pre-impianto [l’ovulo fecondato viene analizzato prima di essere trasferito nell’utero] oppure la fecondazione eterologa nella quale, utilizzando gli ovuli di una donna più giovane, il rischio è minore.
Il consiglio però è quello di rivolgersi a un centro qualificato di riproduzione assistita in quanto solo chi si occuperà del suo caso potrà anche indicarle la strada migliore da imboccare, spiegandole per bene vantaggi e svantaggi e soprattutto i rischi relativi alle due soluzioni possibili. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti