Ciclosporina in gocce oculari e allattamento

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 29/06/2019 Aggiornato il 15/07/2019

La necessità di impiegare un collirio antibiotico non impone di smettere di allattare.

Una domanda di: Federica
Ho 32 anni e ho un bambino di dieci mesi. Da due giorni sto prendendo la ciclosporina gocce oculari e mi hanno sconsigliato l’allattamento al seno. Quanto tempo ci vuole prima che entri in circolo? Come posso fare perché non si formino ingorghi mammari e farmi andare via il latte senza metodi che inibiscano l’idratazione?(Ho la sindrome di Sjogren).
Grazie.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile signora Federica,
la ciclosporina passa nel latte materno in basse quantità e molti esperti ritengono che possa essere assunta durante l’allattamento senza particolari rischi per il lattante.
Inoltre, l’assorbimento del farmaco dopo somministrazione oculare è in genere scarso e di conseguenza lo è la quantità che potrebbe passare nel latte.
A maggior ragione, considerando l’età del bambino, la dose eventualmente assunta attraverso il latte materno è del tutto trascurabile. Non ci sono, perciò, particolari controindicazioni a proseguire l’allattamento. Quando deciderà di smettere (al di là dell’attuale impiego dell’antibiotico che non lo rende necessario), può farlo in modo naturale, senza assumere farmaci, usando il criterio della gradualità: tolga una poppata, poi dopo uno-due giorni un’altra e così via. Quando sarà arrivata a una poppata al giorno, può fasciare il seno. Se dovesse sentirlo in tensione, sprema qualche goccia dal capezzolo in modo da alleviarla. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Incinta con disfagia grave: come integrare la dieta?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe.  »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti