Cipralex: aumenta il rischio di aborto?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/06/2020 Aggiornato il 03/06/2026

Dagli studi effettuati è emerso che l'impiego dell'escitalopram non aumenta il pericolo di interruzione spontanea della gravidanza.

Una domanda di: Eli
Le scrivo per avere un informazione in merito al Cipralex. Ne prendo 5 mg tutte le sere, ma ho sentito dire che può provocare aborti spontanei in caso di gravidanza. Volevo sapere se mi conferma questa teoria.
Grazie dell’attenzione.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, posso fortunatamente sfatare questa informazione in merito a cipralex o escitalopram. Negli studi sugli animali e nell’esperienza diretta sull’uomo questo farmaco non ha mostrato in pazienti gravide né maggior frequenza di aborto spontaneo né aumento del rischio malformativo. Per chi assuma questi farmaci in gravidanza è fondamentale mantenere un contatto regolare con il curante psichiatra, di modo da aggiustare il dosaggio della terapia nel corso dei nove mesi. La buona notizia è che alcuni farmaci della famiglia dell’escitalopram (denominati SSRI ossia Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina) sono di scelta in gravidanza e allattamento, come ad esempio la sertralina, la paroxetina e il citalopram.
Sarà importante a mio avviso non sottodosare questi farmaci: il bimbo sta bene se sta bene la mamma!
Le ricordo di assumere acido folico 1 compressa da 400 microgrammi al dì per tutto il tempo di ricerca della gravidanza e almeno il primo trimestre della stessa. A risentirla con buone nuove, cordialmente.

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