A cura di “La Redazione”Pubblicato il 23/04/2018Aggiornato il 10/06/2026
In relazione alla testina del bebè, quello che conta non è tanto la misura della circonferenza cranica quanto piuttosto che la fontanella anteriore sia aperta.
Una domanda di: Valeria Salve! Mio figlio è nato con la circonferenza cranica di 33cm, peso 3 kg, lunghezza 49 cm. Adesso, a 3 mesi, ha la circonferenza di 37.5, peso 6,600 Kg, lunghezza 62 cm…..Mi devo preoccupare?
Leo Venturelli
Il suo bambino aveva alla nascita una circonferenza cranica piccola e ora che ha tre mesi mantiene praticamente la stessa linea di crescita della nascita. Di per sé non è un problema se la fontanella anteriore (la parte cartilaginea tenere presente come una losanga sul vertice della testa dei piccoli) è aperta, presente e ben palpabile. Il suo pediatra nei controlli sicuramente ha verificato questo dato ed è questa la cosa importante, appunto la fontanella presente e aperta. L’ apertura della fontanella è importante perché garantisce l’espansione delle strutture cerebrali, ovvero la possibilità per il cervello di avere spazio sufficiente per espandersi, quindi la preoccupazione sorge quando la testa rimane piccola con fontanella che si chiude precocemente. Con cordialità.
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Lo spazio più ampio che si trova tra il cervelletto e il midollo allungato (cisterna magna) non desta alcuna preoccupazione se ha una dimensione entro i 10 millimetri. »
Quando il pediatra curante appura che sono normali sia i dati prenatali (CMV) sia le tappe dello sviluppo evolutivo, non c'è da preoccuparsi per la misura modesta della circonferenza cranica, anche se è giusto tenere la situazione monitorata nel tempo. »
Se la circonferenza della testina è effettivamente al di sotto dei limiti standard, diventa opportuno concordare con il pediatra un iter diagnostico volto a escludere la presenza di un'anomalia sottostante. »
Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria. »
Spetta al pediatra di libera scelta stabilire se le dimensioni della testina di una lattante suggeriscono l'opportunità di effettuare indagini approfondite. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »