Cisti dei plessi coriodei rilevate in 20^ settimana

Professor Giovanni Battista Nardelli A cura di Giovanni Battista Nardelli - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/05/2023 Aggiornato il 13/03/2026

I plessi coriodei sono strutture costituite principalmente da vasi sanguigni, che si trovano nei ventricoli cerebrali e partecipano alla formazione del liquor cerebro-spinale. Le cisti che vi si possono formare non sempre sono espressione di qualcosa che non va.

Una domanda di: Angelica
Ho 23 anni. Oggi ho fatto la morfologica a 20+2 e mi è stato riscontrato quello che può vedere nelle immagini che allego. Al bi-test e translucenza nucale i valori andavano bene. L’unica cosa mi hanno detto che in teoria si dovrebbero riassorbire. Ma ho paura. Cosa dovrei fare? Qualche ecografia in più o qualcosa di più specifico. Ho paura.

Giovanni Battista Nardelli
Giovanni Battista Nardelli

Gentilissimama Signora Angelica, innanzitutto deve dialogare con il REGISTA di QUESTA GRAVIDANZA che deve essere il suo ginecologo curante. Il Bi Test è un test probabilistico di screening cioè le dice la probabilità di osservare un fenomeno. La Translucenza nucale, isolata, non le aggiunge molto; se inserita nel Software FMF-London assieme ad altri parametri, le fornisce un valore predittivo maggiore. Purtroppo è tardi per eseguire il DNA Fetale su sangue materno. Tutti questi esami sono mirati ad evidenziare anomalie cromosomiche o a quantificare il rischio di cromosomopatie fetali. A 20 settimane e con le Cisti dei Plessi corioidei, se desidera fugare il Rischio Cromosomico 18, 13, 21 può chiedere di eseguire la Mappa cromosomica rapida su Liquido Amniotico prelevato mediante amniocentesi: Cariotipo molecolare (CGH Array) . Va detto però che 23 anni di età materna non costituiscono una indicazione all’amniocentesi. Può chiedere di eseguire una Risonanza Magnetica Fetale, ma le Cisti dei Plessi Corioidei isolate non sono una indicazione assoluta nei confronti di questa indagine. L’Amniocentesi è una tecnica non è esente da rischio d’aborto e/o rottura delle membrane e/o parto prematuro. Se esegue l’amniocentesi, deve avere le idee chiare su cosa fare se l’esito fosse positivo, perchè la capacità di vita autonoma del feto è a 24 settimane e lei è già a 20 settimane: l’eventualità di interrompere la gravidanza in quest’epoca non è una passeggiata. Decida in fretta e definitivamente, ripeto soprattutto rispetto all’eventualità in cui dall’amniocentesi, se mai decidesse di farla, evidenziasse un problema. L’alternativa è non fare nulla ma di limitarsi a monitorare ecograficamente l’andamento. La invito a discutere della situazione con il suo ginecologo. Molto cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Secrezione color nocciola nel 2° trimestre: si deve andare al pronto soccorso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una modesta perdita colorata non rende opportuno andare in pronto soccorso, soprattutto se rimane circoscritta a un unico episodio e non è associata ad alcun sintomo.   »

Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa)....  »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Feto con pene piccolo: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Ripetere il controllo ecografico è quello che si deve fare quando l'ecografia non individua con chiarezza i genitali esterni e in un maschietto si ha il dubbio che il pene non sia della misura attesa.   »

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti