Per capire se il feto è perfettamente sano o se c'è qualcosa che non va non basta un unico dato, ma vanno valutate tutte le informazioni di cui si dispone, a partire da come si sta sviluppando.
Una domanda di: Domenica Sono una giovane ragazza in attesa del primo bimbo. Sono alle 30^ settimana. Al momento della morfologica hanno riscontrato al mio piccolo la presenza di due cisti dei plessi coroidei e la presenza di golf ball. Lo specialista mi ha spiegato che una volta venivano utilizzati come indicatori di eventuali patologie importanti ma adesso non più,
soprattutto grazie ai test genetici oggi presenti. Quindi mi ha tranquillizzata soprattutto perché avevo eseguito il test del DNA fetale, completo, con risultato negativo e il bimbo cresceva bene. Mi ha detto che in genere queste cisti si sarebbero riassorbite ma purtroppo ancora alla 30^ settimana sono presenti.
Io sono molto preoccupata, ho paura che in realtà possa essere veramente indicatore di qualche patologia. Lei cosa pensa? Posso stare tranquilla?
Elsa Viora
Gentile Domenica,
dobbiamo sempre mettere insieme tutte le informazioni che abbiamo a disposizione sul feto: come è la crescita; quali test prenatali sono stati fatti e quali sono stati i risultati; come è l’anatomia delle strutture endocraniche e del cuore, insomma tutti gli elementi che possiamo avere a disposizione.
Purtroppo non c’è (come non c’è neppure per gli adulti) un esame che ci dica se va tutto bene, ma abbiamo tanti dati che, messi insieme, possono darci informazioni. Sono certa che il suo ginecologo le abbia già detto tutto questo, ma comunque glielo confermo anche io.
Spero di essere stata utile.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
Le benzodiazepine sarebbero proprio da evitare in gravidanza in quanto tendono a dare dipendenza farmacologica e crisi di astinenza sia alla mamma che al nascituro. Esiste a un farmaco migliore che agisce sullo stesso recettore delle benzodiazepine (quindi in modo analogo a Lorazepam) senza però dare... »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »