Cisti del dotto tireoglosso: va rimossa o no in un bimbo di due anni?
A cura di Alessia Bertocchini - Dottoressa specialista in Pediatria
Pubblicato il 01/09/2021
Aggiornato il 28/05/2026 L'intervento chirurgico è l'unica opzione in caso di cisti del dotto tireoglosso, la discussione è su "quando" effettuarlo.
Una domanda di: Katia
Un anno fa è stata riscontrata al mio bimbo una ciste
del dotto tireoglosseo di circa 9/10 mm. Alcuni medici mi dicono di
operare subito, altri di lasciarlo tranquillo e aspettare che sia più
grande tenendolo sotto controllo. Il bambino ora ha 2 anni e 5 mesi, finora
la cisti non gli ha mai creato problemi. Dati i vari pareri discordanti non
riesco a capire cosa sia meglio fare, il mio terrore è soprattutto per l’anestesia
totale dato l’età. Potrebbe gentilmente darmi un suo parere,
ringraziandola anticipatamente le porgo cordiali saluti. P.s. La tiroide da
ecografia è in sede ed è a posto.

Dottoressa Alessia Bertocchini
Gentile signora,
innanzi tutto va detto che la cisti del dotto tireoglosso una volta diagnosticata di sicuro va operata, perché è un residuo embrionale che non si è riassorbito. Dunque, ripeto, va operata e non è l’intervento in discussione: tutti i chirurghi pediatri concordano sull’opportunità di effettuarlo. La discussione è sul “quando” eseguirlo. In caso di ripetute infezioni va fatto il prima possibile, a prescindere dall’età del bambino. Se invece non dà problemi è da operare sì, ma non urgentemente. Si può quindi programmare con calma l’intervento. Nel caso del suo bimbo non c’è dunque alcuna fretta: in casi come questo basta tenere monitorata la situazione con ecografie da effettuare a intervalli regolari. Se dovessero però iniziare a comparire infezioni, dopo aver somministrato l’antibiotico e averle curate occorre prendere in considerazione a breve l’intervento. La possibilità di degenerazione maligna c’è ma è talmente rara da non meritare di essere presa in considerazione. Riassumendo, non c’è urgenza di operare il suo bambino, l’intervento può essere pianificato nel tempo, secondo quanto riterrà opportuno il chirurgo pediatra. Se però la situazione dovesse cambiare rispetto a ora e dovessero svilupparsi infezioni occorrerà valutare la possibilità di intervenire presto per evitare fistole, maggiori complicazioni durante l’intervento e un maggiore rischio di recidive. Le infezioni si evidenziano con tumefazione, rossore e, a volte, presenza di pus: questi segni vanno sempre sottoposti tempestivamente all’attenzione del pediatra curante. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Alessia Bertocchini La cisti del dotto tireoglosso, nota anche come cisti mediana del collo (per via del fatto che in genere si trova a metà del collo) dopo essere stata asportata chirurgicamente può ricomparire e, quindi, richiedere un secondo intervento. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Alessia Bertocchini Le cisti del dotto tireoglosso vanno sempre rimosse chirurgicamente, quando farlo dipende dal numero di infiammazioni a cui vanno incontro. La decisione spetta comunque al chirurgo pediatra. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Alessia Bertocchini L'intervento chirurgico per la rimozione di una cisti si può fare solo nel momento in cui non è più infetta. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Alessia Bertocchini L'unica soluzione a una cisti del tireoglosso è rappresentata dall'intervento chirurgico, a cui in genere è opportuno ricorrere dai due anni di età. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Fai la tua domanda agli specialisti