Cisti del plesso corioideo scoperta con l’ecografia: c’è da preoccuparsi?
Le cisti dei plessi corioidei presenti nei ventricoli cerebrali del feto e individuate con l'ecografia vanno monitorate, ma non richiedono interventi specifici.
Una domanda di: Martina
Buongiorno, ho quasi 31 anni e sono di 20+2. Avrei due domande. Ieri ho eseguito la morfologica, tutto ok, tutto nella norma, tranne una cisti del plesso corioideo monolaterale. La mia ginecologa mi ha rassicurata, dicendo che è una cosa frequente in quest’epoca della gravidanza, dicendomi che solitamente si riassorbono e che non avendo trovato altre anomalie non dovrebbe aver importanza. Per uno scrupolo in più, mi fa fare un’ecografia di II livello. Ora io ho molta ansia per questo… secondo lei posso star tranquilla? La seconda cosa che mi preoccupa invece è la placenta, dalla visita di ieri è risultata a 16mm dal utero, placenta anteriore marginale previa? Anche qui mi ha rassicurata dicendo che si alzerà, altrimenti si dovrà fare il cesareo. Non è il cesareo in sé che mi preoccupa quanto la paura di perdite di sangue che ho letto possono esserci nell’ultimo trimestre. Ultima cosa alla translucenza nucale e bitest è risultato tutto perfetto con basso rischio. Spero tanto in una risposta, in attesa porgo cordiali saluti.

Giovanni Battista Nardelli
Gent.ma Signora, innanzi tutto deve avere fiducia nella Sua Ginecologa di Fiducia: le ha fatto fare il controllo del TN-Traslucenza Nucale e del BiTest, quindi è stato stabilito che il rischio è basso. Inoltre, non le ha suggerito anche l’esame del DNA Fetale perchè il rischio era basso. Circa la placenta, questo è un organo provvisorio che deve crescere ed espandersi nell’arco di 9 mesi. La sua sede è importante ma è ancora più importante che funzioni bene e che nutra il suo piccolo fino a termine di gravidanza. Quando arriverà il momento del parto si vedrà quale sarà la posizione di allora e si deciderà il meglio da farsi per mamma e bimbo. Circa i Plessi Corioidei presenti nei Ventricoli Cerebrali, queste sono strutture che nei feti sono molto attive perchè producono il Liquido Cefalo-Rachidiano che serve per la crescita del Sistema Nervoso Centrale e Periferico del bimbo e la cisti altro non è che la manifestazione di iperfunzione del plesso. Questa funzione si protrarrà fino a 18 anni, quando si chiuderà la Grande Fontanella Quadrangolare. Una volta veniva abbinata al sospetto di Trisomia 21 (sindrome di Down) ma poi l’esperienza ha insegnato che le cisti dei plessi corioidei non sono uno specchietto di questa sindrome. Quando le identifichiamo, le seguiamo in ecografia e, se necessario, è possibile fare anche una RM del feto. Queste però rimangono tutte informazioni. Non ci sono cure da fare. L’unica cura efficace è osservare l’andamento del fenomeno. Quando suo figlio porterà casa un brutto voto scolastico, lei lo terrà in osservazione per capire come avvengono il suoi cambiamenti. Di sicuro non lo butterà via! Molto cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una modesta perdita colorata non rende opportuno andare in pronto soccorso, soprattutto se rimane circoscritta a un unico episodio e non è associata ad alcun sintomo. »
03/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa).... »
15/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro. »
27/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Ripetere il controllo ecografico è quello che si deve fare quando l'ecografia non individua con chiarezza i genitali esterni e in un maschietto si ha il dubbio che il pene non sia della misura attesa. »
Le domande della settimana
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
12/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Fai la tua domanda agli specialisti