Cisti del tireoglosso: operare o no?

Dottoressa Alessia Bertocchini A cura di Alessia Bertocchini - Dottoressa specialista in Pediatria Pubblicato il 21/01/2019 Aggiornato il 21/01/2019

L'unica soluzione a una cisti del tireoglosso è rappresentata dall'intervento chirurgico, a cui in genere è opportuno ricorrere dai due anni di età.

Una domanda di: Norma
Sono la mamma di Anita una bambina che oggi ha 4 anni e 6 mesi. All’età di 9 mesi è stata diagnosticata una cisti benigna del tireoglosso in continua floglosi e curata con antibiotico. Dopo diversi consulti di numerosi pediatri in cui mi è stato detto di tutto (di non operarla, di operarla dopo 6 anni, di decidere noi genitori) ho deciso di lasciare la bambina tranquilla e non fare nulla. Per circa un anno e mezzo è rimasta silente ma adesso da circa 1 mese è tornata ad infiammarsi e il pediatra mi ha detto di curarla con antibiotico esterno ma la situazione non migliora perché la ciste non si assorbe stavolta. Vorrei capire come devo comportarmi in merito. Grazie mille. Vi mando le foto di come oggi si presenta.

Dottoressa Alessia Bertocchini
Dottoressa Alessia Bertocchini

Cara mamma,
la cisti del dotto tireoglosso è un’anomalia dovuta alla mancata chiusura del canalino – il dotto tireoglosso, appunto – da cui, durante la vita intrauterina, si sviluppa la tiroide.
La cisti si può infettare in seguito a un’infezione delle vie respiratorie, fino a creare fino delle fistole cutanee con fuoriuscita di pus.
La patologia è congenita, ovvero il bambino ci nasce, anche se in genere la diagnosi viene effettuata con l’entrata al nido o alla scuola materna, che segnano generalmente l’inizio delle prime malattie delle vie respiratorie (tosse, raffreddore, mal di gola e così via). Che cosa fare, lei mi chiede. La bambina va operata, cara mamma, perché tanto se non la si opera la situazione non si risolve. Le tempistiche dell’intervento chirurgico dipendono dal numero delle infezioni delle vie respiratorie, se sono numerose non ci sono dubbi, occorre procedere presto, tuttavia è comunque bene non attendere troppo perché diversamente diventa alto il rischio di recidiva dopo l’operazione.
Tenga presente che non si opera mai, se è in corso un ascesso ose c’è un’infezione locale in atto. In queste eventualità, prima dell’intervento va dato l’antibiotico per bocca a largo spettro , un po’ come succede con l’ascesso del dente: prima si tratta l’ascesso con l’antibiotico e poi si rimuove il dente.
Il mio consiglio è di parlare con un chirurgo pediatrico, per fissare la data dell’intervento per porre fine alle infezioni e all’impiego frequente di antibiotico.
Una complicanza temibile della ciste del dotto tireoglosso, che rende opportuno l’intervento, è la degenerazione maligna in carcinoma: per fortuna l’eventualità è rara e in genere si verifica non prima della seconda decade di vita.
Se la bambina è molto molto piccola si tende, però a farla crescere un po’ (almeno i due anni compiuti): ecco perché, forse, non le hanno detto di operarla le prime volte che l’hanno vista. Ma a questo punto, trovandoci di fronte a una recidiva di infezione locale che, nonostante l’impiego dell’antibiotico, non si risolve, direi che non c’è molta scelta: l’operazione si deve fare. M tenga aggiornata, se lo desidera. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti