Una cisti ependimale individuata dall'ecografia va tenuta sotto stretto controllo perché può avere conseguenze gravi, nel caso in cui aumentasse di dimensione al punto da arrivare a comprimere le strutture cerebrali.
Una domanda di: Raffaella Mio figlio ha quasi 7 mesi. Lo abbiamo sottoposto a una ecografia transfontanellare ed è emersa la presenza di una piccola cisti sotto ependimale di 18 mm. Volevo capire cosa
gli comporta e i rischi, grazie.
Claudio Migliori
Buongiorno,
le cisti ependimali sono neoformazioni che si sviluppano autonomamente, ovvero senza una precisa causa, nell’ependima, cioè nella membrana che ricopre le pareti interne di alcune cavità del cervello. Il loro riscontro, in assenza di specifici sintomi, è spesso fortuito e avviene in occasione di esami ecografici o mediante risonanza magnetica eseguiti per altre ragioni (prematurità, sofferenza cerebrale perinatale, ecc.). Molto spesso tale situazione non produce sintomi o problemi, ma il suo riscontro impone uno stretto monitoraggio per via dell’eventuale crescita, al fine di prevenire le complicanze più gravi. Tra queste si annoverano convulsioni, paralisi, ritardo mentale, comparsa di deficit neurologici, alterazioni del campo visivo, del linguaggio, del ritmo sonno-veglia o della continenza.
Le complicanze sono il risultato della distorsione o della compressione delle strutture cerebrali prossime alla cisti e, in tali casi, il trattamento è chirurgico, ovvero comporta la rimozione della stessa. Altre volte, poi, la cisti può essere trattata con farmaci o mediante radioterapia.
Le cisti ependimali, quindi, sebbene siano rare e spesso misconosciute, qualora diagnosticate precocemente impongono una particolare attenzione da parte dei genitori e dei medici affinché si sia pronti a rilevare e gestire eventuali sintomi nel modo più efficace possibile, prevenendo le conseguenze e le complicanze.
Ritengo, quindi corretto, riferire tale situazione ad uno specialista neurologo che, previa valutazione del bambino, svilupperà il più adatto percorso di follow-up (controlli).
Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In genere, la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma se accade un po' prima o un po' dopo non è un problema. Comunque, oltre alla fontanella vanno valutati morfologia e dimensioni del cranio nonché lo sviluppo neuropsicologico, motorio e neurologico del bambino. »
In genere la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude proprio tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma può succedere anche prima o dopo senza che questo debba destare preoccupazione. »
In genere la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma se questo accade prima o dopo non necessariamente rappresenta un problema. »
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