Il Citomegalovirus si trasmette attraverso il contatto diretto con urine, feci, saliva di bambini portatori, quindi non ci sono rischi particolari se ci si limita a prendere in braccio un lattante. In ogni caso, per mettersi tranquille ci si può sottoporre allo specifico dosaggio degli anticorpi.
Una domanda di: Francesca Sono alla 25^ settimana di gravidanza e non sono immune al Citomegalovirus. Ieri, purtroppo senza pensarci, ho preso in braccio il bimbo di 7 mesi che non ricordo se mi ha messo le mani sul viso. Io subito dopo mi sono lavata le mani. Preciso che non va al nido. Ora mi è presa la paranoia di poter correre qualche rischio. Non so bene quali probabilità potrebbero esserci. Grazie. Un saluto.
Elisa Valmori
Salve signora,
sono contenta di poterla rincuorare rispetto a quel che le è accaduto.
Il Citomegalovirus si trasmette attraverso i liquidi biologici, quindi nel caso dei bambini i veicoli possono essere soltanto tre: saliva, feci e urine.
Occorre sicuramente prestare attenzione a lavarsi le mani col sapone dopo il cambio del pannolino (cosa immagino scontata) ed evitare sia il contatto diretto con la saliva (baci sulle labbra/guance) sia con gli oggetti che il bimbo mette in bocca (tipicamente il ciuccio oppure le sue posate a tavola intanto che lo imbocchiamo e magari finiamo noi la sua pappa o ancora i suoi giocattoli o il piano di appoggio del seggiolone...).
Certamente non basta che il bimbo le metta le mani sul viso: avrebbe dovuto anche metterle le mani in bocca!
Poi il fatto che il bimbo non frequenti ancora il nido direi che lo mette al riparo dal contagio: o frequenta comunque dei bimbi piccoli (0-5 anni per intenderci), altrimenti non ritengo abbia modo di contagiarsi: occorre proprio il contatto diretto con i tre veicoli che le illustravo sopra...se va sui mezzi pubblici non rischia di ammalarsi di questa malattia. Chissà se sono riuscita a rassicurarla, lo spero tanto!
In ogni caso è previsto il dosaggio mensile degli anticorpi per Citomegalovirus in gravidanza in caso di paziente recettiva (è a pagamento ma è un esame che ha la sua utilità a mio parere) quindi avrà modo di essere ulteriormente rincuorata ripetendo le analisi ad un mese di distanza dalle precedenti.
Rimango a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se, durante la gravidanza, si teme che il proprio partner sia stato contagiato dal citomegalovirus, che si trasmette anche attraverso i rapporti sessuali, può essere opportuno verificarlo attraverso un dosaggio degli anticorpi specifici. »
Gli anticorpi IgG esprimono che la malattia contro cui sono diretti è stata contratta da tempo e si è gia risolta: costituiscono la "memoria immunitaria" e proteggono dalla possibilità di una prima infezione da citomegalovirus, la più pericolosa in gravidanza. »
Il citomegalovirus si trasmette quando l'infezione di cui è responsabile è in fase attiva e fino a 7-10 giorni dalla scomparsa dei sintomi con cui si manifesta. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »