Clomid: conviene continuare ad assumerlo anche se determina effetti indesiderati?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/03/2026 Aggiornato il 03/03/2026

Diventa poco opportuno impiegare un farmaco assunto per favorire il concepimento qualora provochi inaspettatamente effetti che rendono più difficile avviare una gravidanza.

Una domanda di: Manuela
Cara dottoressa,
le scrivo per chiedere un suo consiglio, la stimo moltissimo, le ho già scritto qualche tempo fa e la sua risposta è stata molto importante per me.
Io ho 44 anni e un ahm di 0.21, sto tentando di avere una nuova gravidanza (ho una bimba di 3 anni) e per 3 mesi ho usato Clomid dal 5 al 9 giorno del ciclo, prima una pastiglia al giorno poi due pastiglie. Il problema è che questo mi ha causato una cisti di 3 cm, bloccato il ciclo e creato un assottigliamento dell' endometrio che da ecografia era di 4 mm nel momento ovulazione. Ho usato Clomid per 3 mesi consecutivi, due mesi con una pastiglia il terzo con due pastiglie.
Ora ho sospeso Clomid ma la mia ginecologa dice che tra qualche mese potrei riprovare ma io ho paura, specialmente per il problema assottigliamento endometrio.
Cosa ne pensa lei dottoressa? Si può rimediare l'assottigliamento dell'endometrio? Sembra non ci sia soluzione.
Un suo parere mi sarebbe di grande conforto. Un sentito grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
sono un po' perplessa anch'io nell'impiegare Clomid nuovamente visti gli effetti che aveva prodotto su di lei.
Soprattutto l'assottigliamento dell'endometrio sembra sia controproducente per chi ricerca la gravidanza (è in effetti lecito domandarsi dove potrà attecchire l'embrione se non ha un tessuto adeguato per ospitarlo). Le confesso che non sono esperta in questo campo e che se fosse una mia paziente le proporrei di rivolgersi ai colleghi che utilizzano la Naprotecnology. La Naprotecnology è una disciplina che si prefigge di indagare in modo sistematico l'eventuale presenza di problematiche nella fertilità di coppia (quindi anche maschile, non solo femminile) e di rimuoverle laddove possibile per consentire un concepimento per via naturale, in alternativa alla Procreazione Medicalmente Assistita (purtroppo gravata non solo da costi ma anche da rischi per la salute materno-infantile non indifferenti). Le allego un sito che rimanda ad una realtà nella Svizzera italiana ma che coinvolge anche colleghi nel nostro Paese
http://www.naprotecnologia.ch/index.html
In alternativa al Clomid, sarei piuttosto propensa a farle assumere integratori a base di Inositolo, in modo da favorire sia l'ovulazione che la qualità dell'ovocita. Non le nascondo che alla nostra età (io ne ho 44) la fertilità si sta progressivamente esaurendo, motivo per cui occorre tener presente anche l'eventualità che la gravidanza insorga ma non arrivi purtroppo a concludersi felicemente. Tra gli integratori che contengono Inositolo abbiamo Sinopol, Chirofert, Inofolic, Inofert, Kirocomplex …solo per nominarne alcuni! Il difetto di questi integratori è soprattutto il loro costo in termini economici, ma non comportano solitamente effetti collaterali.
Se non dovesse assumere uno di questi integratori, le ricordo almeno l'assunzione, se possibile lontana da the/latticini, di acido folico (400 microgrammi 1 compressa/die) per tutto il tempo di ricerca della gravidanza e almeno il primo trimestre della stessa per prevenire eventuali difetti congeniti fetali, in particolare questa vitamina aiuta a formare correttamente la colonna vertebrale ed il cuore fetale...inoltre contribuisce nella formazione dei globuli rossi materni e fetali.
Spero di averle risposto e soprattutto che lei riesca a coronare il suo desiderio di maternità, cordialmente.

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