Clomifene e allattamento

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 06/10/2017 Aggiornato il 06/04/2025

L'assunzione del Clomifene, per favorire la gravidanza, andrebbe rimandata ad allattamento concluso.

Una domanda di: Giulia
cara dottoressa, ho 32 anni e un bambino di 11 mesi che sto ancora allattando. Vorrei un altro figlio subito, ma l’altra volta per riuscire a rimanere incinta ho dovuto prendere il Clomid. Secondo lei posso cominciarlo anche ora, anche se sto allattando? E perché il Clomid aiuta così tanto? Secondo lei potrei riuscire a rimanere incinta senza l’aiuto dei farmaci perché il mio bambino ha aperto la strada? Dimenticavo: le mestruazioni mi sono tornate da due mesi. Ultima domanda: è possibile che le mestruazioni arrivino anche se non c’è stata l’ovulazione? Grazie per tutto.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Cara mamma Giulia, quante belle domande che mi ha fatto! Si vede che l’esperienza del primo figlio è stata davvero gratificante e che ha già ripreso le energie (fisiche ma anche mentali) per ricominciare l’ avventura della gravidanza. Per quanto riguarda il Clomifene, sarei dell’idea di evitarne l’assunzione in allattamento (non esistono studi scientifici che ne confermino la sicurezza e pare che possa anche ridurre la produzione di latte). Inoltre, tenga presente che, in effetti, dopo aver partorito un bambino, dovrebbe essere più semplice rimanere incinta nuovamente! Questo non solo per un discorso di tipo psicologico (l’affannosa ricerca della gravidanza e il timore di non poter mai avere dei figli possono purtroppo incidere negativamente sulla fertilità, specie femminile!) ma anche fisico: è comune esperienza clinica di noi ginecologi osservare che, dopo il primo parto, i cicli mestruali tendono a regolarizzarsi, ad essere meno dolorosi…come se la donna che è riuscita a diventare mamma avesse finalmente fatto pace col suo corpo. Quindi rispetto alla sua seconda domanda direi che, sì: potrebbe riuscire a rimanere incinta anche senza l’aiuto del Clomid (che deve comunque sempre essere prescritto dallo specialista e che risulta utile in caso di cicli anovulatori)
Infine vengo alla sua ultima domanda e anche qui le confermo che è possibile avere delle mestruazioni anche in assenza dell’ovulazione, soprattutto in allattamento!
Mentre si allatta, in particolare se le poppate avvengono durante la notte, viene prodotta la prolattina che è un ormone che sostiene la produzione di latte e che al tempo stesso tende a ostacolare il regolare funzionamento delle ovaie. Nel suo caso le mestruazioni sono già tornate ma forse sono state diverse dal solito (per quantità magari) infatti erano il segnale della ripresa funzione delle sue ovaie dopo il “letargo” dell’allattamento! Ad ogni modo, è anche possibile che lei abbia ovulato e che quindi questi cicli siano stati fertili ai fini della ricerca del concepimento: è possibile rimanere incinta anche mentre si allatta!A mio avviso, quindi, se desidera proseguire nell’allattamento e al tempo stesso ricercare la gravidanza, è utile assumere acido folico 1 compressa da 400 microgrammi al giorno. Se invece desidera sospendere l’allattamento, prima di assumere nuovamente il Clomid è utile che lei si confronti nuovamente col suo ginecologo per valutare il da farsi: ogni gravidanza (come ogni figlio, del resto) è un mondo a sé! A disposizione se desidera, cordialmente

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti