Coca cola contro la nausea in gravidanza: può far male al bambino?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/02/2020 Aggiornato il 08/05/2026

Non ci sono rischi per il feto, se nei primi mesi di gravidanza si assumono bibite gassate, tuttavia è sempre bene non esagerare perché sono ricche di zuccheri semplici e, quindi, favoriscono il sovrappeso e l'aumento eccessivo della glicemia.

Una domanda di: Daniele
Mia moglie si trova alla 17ma settimana della seconda gravidanza. In questa gravidanza ha sofferto di fortissima nausea / vomito dalla 6 alle14 settimane, in miglioramento (ma non ancora sparite) nelle ultime 3 settimane. Nonostante i vari rimedi provati, tutto è stato inutile ad eccezione della coca cola, che era l’unica cosa in grado di darle sollievo (anche se per poco). Ne ha consumato, pur cercando di limitarsi, quasi metà lattina al giorno da quando ha scoperto di essere incinta (ne prendeva qualche sorso durante i pasti prevalentemente o nei momenti di nausea più forte). Ora, premettendo che mia moglie da quando è incinta non beve altre fonti di caffeina tipo tè/caffè e che la glicemia a digiuno in gravidanza è sempre stata nella norma (le misurazioni in gravidanza sono state ripettivamente 85, 83, 81, 79, l’emoglobina glicata 5 e 4.9), può la Coca cola aver causato danni al feto? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Gentile papà, capisco la preoccupazione per il regime alimentare poco “ortodosso” di sua moglie ma le posso assicurare che per fortuna non c’è da temere per la salute del nascituro anche se si è nutrita così. Intanto il quantitativo di Coca cola giornaliero è stato decisamente modesto. Inoltre i valori di glicemia ed emoglobina glicata che mi ha riportato sono ottimali.
E’ importante in gravidanza cercare di limitare l’assunzione dei carboidrati, certo, ma in ogni caso tenga presente che sono da evitare non solo l’iperglicemia ma anche l’ipoglicemia materne (ossia il cosiddetto calo degli zuccheri, che si verifica dopo un digiuno prolungato) per cui piuttosto che collassare, meglio spezzare il digiuno con alimenti secchi quali crackers, biscotti, pane, grissini…
Andando avanti con le settimane, si può provare ad assumere questi stessi alimenti ma integrali, così da saziarsi un po’ più a lungo e aiutare l’intestino che in gravidanza tende a rallentare il ritmo. Anche la Coca cola dovrà diventare un’eccezione e potrà essere sostituita dall’acqua frizzante se la si preferisce a quella naturale. L’acqua è comunque la migliore bevanda in assoluto in gravidanza e se con la nausea non è facile da introdurre, piuttosto della Coca cola, meglio impiegare tisane, infusi, spremute, centrifugati, brodi e zuppe…come si suol dire, tutto fa brodo!
Spero di avervi aiutato, a disposizione se desidera per ulteriori chiarimenti, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Vomito e nausea che continuano anche nel secondo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristina Maggioni

Sul vomito che si protrae anche dopo i primi mesi di gravidanza, esiste un'ipotesi suggestiva, che potrebbe contenere un fondamento di verità: la donna a livello inconscio vorrebbe liberarsi del suo stato. La paura dell'ignoto potrebbe essere all'origine di tutto.   »

Vomito che non passa neppure nel terzo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte, per controllare la nausea in gravidanza possono essere d'aiuto anche gli speciali braccialetti che si usano per combattere il mal d'auto.   »

Episodio di vomito in gravidanza: è normale?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

L'emesi occasionale può certamente essere legata alla gravidanza anche se non è così automatico che lo sia.  »

Vomito che non passa e rischio di disidratazione

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In gravidanza, se a causa del vomito non si riesce a trattenere i liquidi che si assumono e la situazione non tende a risolversi occorre rivolgersi al pronto soccorso.   »

Pancione e nausea e vomito violenti

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Se all'inizio della gravidanza la nausea e il vomito sono così violenti da impedire di nutrirsi e, quindi, da causare una significativa perdita di peso è opportuno rivolgersi al reparto di ostetricia per far controllare la situazione dai medici.   »

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti