Dopo i tre mesi di vita la comparsa improvvisa di coliche notturne va sottoposta all'attenzione del pediatra, perché potrebbe essere il segnale di un disturbo che può essere controllato tempestivamente solo se viene individuato.
Una domanda di: Laura Il mio bimbo di 5 mesi è mezzo quasi ha sempre avuto fin da subito forti coliche di notte e molti problemi a dormire… Per una settimana circa questi problemi sembravano essersi sistemati un pochino, ma con l’inizio dello svezzamento si sono ripresentati, forse peggio di prima, specialmente i dolori di notte che, a me, personalmente sembrano ancora coliche… Può essere? Ed eventualmente che posso fare per aiutarlo? Già gli diamo tutte le mattine i fermenti lattici e di nuovo il Milicon la sera…
Stefano Geraci
Cara mamma, mentre le coliche dei primi tre mesi sono per così dire fisiologiche, ovvero interessano numerosi bambini, non hanno conseguenze significative (se si esclude il disagio nell’immediato, quando compaiono) e sono destinate a risolversi spontaneamente con il passare delle settimane, le coliche che compaiono all’età del suo bambino, in concomitanza dello svezzamento, devono necessariamente avere una causa sottostante. Mi dice troppo poco dell’alimentazione di suo figlio per permettermi di fare delle ipotesi, ma ritengo che si debba esaminare prima di tutto quello che mangia nell’arco della giornata. Per esempio: ha già inserito i legumi nella pappa? Le verdure le propone frullate o passate? Nel primo caso è più facile che favoriscano la formazione di una fastidiosa aria nell’intestino. Non mi dice nulla in relazione al latte: lo allatta ancora lei oppure no? E ancora, questo bambino ha dei sintomi oltre al pianto notturno? Il mio consiglio è di farlo visitare dal suo pediatra sia per escludere la presenza di un qualunque disturbo fisico sia per fargli valutare lo schema alimentare, per eventualmente suggerire qualche modifica e/o integrazione. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Con cordialità.
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Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Una volta escluse tutte le cause fisiche, si deve prendere in considerazione l'ipotesi che la comparsa di mal di pancia possa essere essere riconducibili a un disagio della sfera emotiva. »
Le possibili cause che possono indurre il bambino a scoppiare a piangere e a tossire mentre viene allattato sono numerose: se l'episodio si ripete è necessario un controllo dal pediatra curante. »
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A prescindere dal tipo di latte, il problema delle coliche e anche della stipsi (che nei primi mesi vera stipsi non è) è destinato a risolversi con il trascorrere delle settimane. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
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L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »