Colichette in un lattantino: meglio dargli il latte senza lattosio?

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 06/03/2025 Aggiornato il 26/02/2026

Le colichette sono più o meno presenti in tutti i lattanti a partire dalle tre-quattro settimane di vita, poi tendono a scomparire spontaneamente dopo i tre-quattro mesi di vita. Le manifestazioni che le caratterizzano non sono preoccupanti e non richiedono alcun tipo di intervento.

Una domanda di: Martina
Ci sono pareri contrastanti tra pediatri e non so a chi credere. Il mio bimbo di un mese allattato artificialmente da oltre una settimana soffre di rigurgiti e qualche episodio di vomito (oltre le colichette e gonfiore addominale). Il pediatra sostiene sia un virus influenzale visto che ha anche un rantolio ogni tanto e nasino chiuso quindi proseguire con lavaggi nasali e fare piccoli pasti spesso. Ho sentito un altro parere visto che non ci sono miglioramenti e mi viene detto che il bimbo è intollerante al lattosio ecco perché il vomito, il gonfiore addominale, mal di pancia, rantolio dovuto ai rigurgiti e vomito (muco che rimane)… e mi propone temporaneamente fino a che l’ intestino non sarà maturo (5/6mesi) di somministrare un latte senza lattosio. Non so cosa fare visti questi pareri totalmente contrastanti. Vero che l’intestino deve maturare, maturerà lo stesso anche se gli do un
latte senza lattosio? O rischio che poi rimanga intollerante a vita? Grazie.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora,
colichette, gonfiore addominale, pianto, sono tutti segnali tipici di quelle che in pediatria chiamiamo “coliche gassose”. Un passaggio parafisiologico che, pur con ampie variabilità tra bambino e bambino, accomuna tutti i lattanti a partire dalle tre-quattro settimane per cessare, sempre più o meno, dopo i tre-quattro mesi di vita. Disturbi più o meno manifestati da tutti i bambini che non sono espressione né di una specifica malattia, né di un ritardo di maturazione dell’intestino (ma quando mai!”), né il segno di un difetto di attenzione o di cure materne. Al contrario l’eccessiva attenzione e apprensione dei genitori può rappresentare una non indifferente causa amplificante. In altre parole non deve proprio preoccuparsi di nulla se, come ne sono sicuro, il bambino continua a crescere regolarmente. Coerentemente con questo eviti di sentire troppi parerei e interrompa anche la ricerca di interventi improbabili che possono solo peggiorare una condizione veniale e transitoria. Per finire le ricordo anche che rigurgiti e vomiti sono non solo fisiologici, ma indispensabili per rimuovere l’eccessivo riempimento dello stomaco legato alle relativamente enormi quantità di latte che il lattante deve ingerire in attesa di passare allo svezzamento e quindi ad alimenti solidi o semisolidi, a volumi più contenuti. In conclusione si goda il suo bel bambino sano che, con rigurgiti, vomitini e colichette, non fa niente di più di quello che ci si aspetta nei lattanti di questa età. Cari saluti.



Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Quale latte a 13 mesi se si smette di allattare al seno?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Dopo l'anno di vita si può tranquillamente offrire il latte vaccino, meglio in tazza per evitare che il bambino ne assuma troppo.   »

Diarrea in una piccolissima: può essere il tipo di latte?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va.   »

Bimbo di un mese che non si sazia mai: si deve cambiare tipo di latte?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Continuare a cambiare tipo di latte non serve molto per saziare un neonato che non è soddisfatto dalle singole poppate.   »

Bimbo di 7 mesi intollerante al latte

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Sull’intolleranza al lattosio vi è molta confusione. Questo sia perché ci sono diversi tipi di intolleranza al lattosio, sia in quanto ogni singolo soggetto ha caratteristiche cliniche molto eterogenee, sia per intensità che per gravità e non tutte riportabili alla sola e semplicistica “intolleranza...  »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti