Le colichette sono più o meno presenti in tutti i lattanti a partire dalle tre-quattro settimane di vita, poi tendono a scomparire spontaneamente dopo i tre-quattro mesi di vita. Le manifestazioni che le caratterizzano non sono preoccupanti e non richiedono alcun tipo di intervento.
Una domanda di: Martina Ci sono pareri contrastanti tra pediatri e non so a chi credere. Il mio bimbo di un mese allattato artificialmente da oltre una settimana soffre di rigurgiti e qualche episodio di vomito (oltre le colichette e gonfiore addominale). Il pediatra sostiene sia un virus influenzale visto che ha anche un rantolio ogni tanto e nasino chiuso quindi proseguire con lavaggi nasali e fare piccoli pasti spesso. Ho sentito un altro parere visto che non ci sono miglioramenti e mi viene detto che il bimbo è intollerante al lattosio ecco perché il vomito, il gonfiore addominale, mal di pancia, rantolio dovuto ai rigurgiti e vomito (muco che rimane)… e mi propone temporaneamente fino a che l’ intestino non sarà maturo (5/6mesi) di somministrare un latte senza lattosio. Non so cosa fare visti questi pareri totalmente contrastanti. Vero che l’intestino deve maturare, maturerà lo stesso anche se gli do un
latte senza lattosio? O rischio che poi rimanga intollerante a vita? Grazie.
Giorgio Longo
Cara signora,
colichette, gonfiore addominale, pianto, sono tutti segnali tipici di quelle che in pediatria chiamiamo “coliche gassose”. Un passaggio parafisiologico che, pur con ampie variabilità tra bambino e bambino, accomuna tutti i lattanti a partire dalle tre-quattro settimane per cessare, sempre più o meno, dopo i tre-quattro mesi di vita. Disturbi più o meno manifestati da tutti i bambini che non sono espressione né di una specifica malattia, né di un ritardo di maturazione dell’intestino (ma quando mai!”), né il segno di un difetto di attenzione o di cure materne. Al contrario l’eccessiva attenzione e apprensione dei genitori può rappresentare una non indifferente causa amplificante. In altre parole non deve proprio preoccuparsi di nulla se, come ne sono sicuro, il bambino continua a crescere regolarmente. Coerentemente con questo eviti di sentire troppi parerei e interrompa anche la ricerca di interventi improbabili che possono solo peggiorare una condizione veniale e transitoria. Per finire le ricordo anche che rigurgiti e vomiti sono non solo fisiologici, ma indispensabili per rimuovere l’eccessivo riempimento dello stomaco legato alle relativamente enormi quantità di latte che il lattante deve ingerire in attesa di passare allo svezzamento e quindi ad alimenti solidi o semisolidi, a volumi più contenuti. In conclusione si goda il suo bel bambino sano che, con rigurgiti, vomitini e colichette, non fa niente di più di quello che ci si aspetta nei lattanti di questa età. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Una volta escluse tutte le cause fisiche, si deve prendere in considerazione l'ipotesi che la comparsa di mal di pancia possa essere essere riconducibili a un disagio della sfera emotiva. »
Le possibili cause che possono indurre il bambino a scoppiare a piangere e a tossire mentre viene allattato sono numerose: se l'episodio si ripete è necessario un controllo dal pediatra curante. »
A prescindere dal tipo di latte, il problema delle coliche e anche della stipsi (che nei primi mesi vera stipsi non è) è destinato a risolversi con il trascorrere delle settimane. »
La causa delle coliche non è ancora chiara, mentre si conoscono gli accorgimenti che possono risultare utili per controllarle, è bene metterli in pratica prima di pensare a sostituire il tipo di latte con un altro tipo. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »