Collirio a un mese di vita: c’è il rischio di aritmie?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Dottor Antonio Clavenna Pubblicato il 28/08/2020 Aggiornato il 28/08/2020

Ci sono antibiotici che potrebbero causare aritmie, ma quando si interrompe la terapia il rischio di questo effetto indesiderato cessa.

Una domanda di: Valentina
Mio figlio di un mese ha effettuato un ciclo di 9 giorni con ofloxacina collirio, e a distanza di due settimane dal termine della cura, un
ulteriore ciclo di 7 giorni con levofloxacina collirio. Nel foglio illustrativo c’è scritto che questi farmaci possono causare prolungamento
del tratto qt e aritmie cardiache…oltre a essere scritto che non andrebbero usati in bimbi sotto l’anno d’etá. Sono molto preoccupata,
dovrei fare dei controlli al cuore a mio figlio per accertarmi che il collirio non abbia causato danni al cuore? Grazie.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Valentina,
gli antibiotici appartenenti alla classe dei fluorochinolonici (per esempio ofloxacina, levofloxacina) possono, in soggetti con una predisposizione genetica o con malattie concomitanti, aumentare prolungare il tratto QT nel tracciato dell’elettrocardiogramma. In alcuni casi questo prolungamento è associato alla comparsa di aritmie.
Occorre, però, considerare che questi antibiotici sono poco assorbiti dopo somministrazione intraoculare (come collirio), pertanto il rischio di un prolungamento del QT è alquanto improbabile. Inoltre questo effetto (quando presente) è temporaneo e si risolve con l’interruzione della terapia. Una volta eliminato il farmaco dall’organismo il rischio scompare. Cordiali saluti.

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