Collirio a un mese di vita: c’è il rischio di aritmie?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 28/08/2020 Aggiornato il 03/06/2026

Ci sono antibiotici che potrebbero causare aritmie, ma quando si interrompe la terapia il rischio di questo effetto indesiderato cessa.

Una domanda di: Valentina
Mio figlio di un mese ha effettuato un ciclo di 9 giorni con ofloxacina collirio, e a distanza di due settimane dal termine della cura, un
ulteriore ciclo di 7 giorni con levofloxacina collirio. Nel foglio illustrativo c’è scritto che questi farmaci possono causare prolungamento
del tratto qt e aritmie cardiache…oltre a essere scritto che non andrebbero usati in bimbi sotto l’anno d’età. Sono molto preoccupata,
dovrei fare dei controlli al cuore a mio figlio per accertarmi che il collirio non abbia causato danni al cuore? Grazie.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Valentina,
gli antibiotici appartenenti alla classe dei fluorochinolonici (per esempio ofloxacina, levofloxacina) possono, in soggetti con una predisposizione genetica o con malattie concomitanti, aumentare prolungare il tratto QT nel tracciato dell’elettrocardiogramma. In alcuni casi questo prolungamento è associato alla comparsa di aritmie.
Occorre, però, considerare che questi antibiotici sono poco assorbiti dopo somministrazione intraoculare (come collirio), pertanto il rischio di un prolungamento del QT è alquanto improbabile. Inoltre questo effetto (quando presente) è temporaneo e si risolve con l’interruzione della terapia. Una volta eliminato il farmaco dall’organismo il rischio scompare. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Piccolissima con secrezioni verdastre dagli occhi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Luca Rossetti

La presenza di secrezioni verdastre negli occhietti deve far pensare a un'infezione di origine batterica. In questo caso serve un collirio a base di antibiotico.   »

Collirio con acido borico: può causare infertilità se viene impiegato su un bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Alcuni studi condotti in animali da laboratorio hanno rilevato una diminuzione della fertilità associata all'esposizione ad acido borico. Non è possibile, al momento, valutare se questi studi possono essere validi anche per l'uomo.   »

Gravidanza e collirio contro la pressione alta all’interno dell’occhio

Gli Specialisti Rispondono di Professor Luca Rossetti

Ci sono colliri che, a seconda del periodo della gravidanza, sono di seconda o addirittura di terza scelta rispetto ad altri: spetta all'oculista decidere quale sia meglio prescrivere in base alle settimane di gestazione.   »

Trabeculectomia: si può fare il bagno in mare dopo questo intervento?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Luca Rossetti

Dopo un anno dall'intervento di trabeculectomia si può tranquillamente nuotare in mare o in piscina, prestando però attenzione all'irritazione degli occhi. L'uso di occhialini può essere d'aiuto.   »

Un collirio può normalizzare i valori del TSH?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

E' ovvio che nessun collirio può riportare i valori alterati del TSH del neonato entro il range di normalità. Preoccuparsi del contrario può essere conseguenza di un abbassamento del tono dell'umore, non raro durante il puerperio.   »

Le domande della settimana

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti