Collirio con acido borico: può causare infertilità se viene impiegato su un bambino?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 22/08/2025 Aggiornato il 22/08/2025

Alcuni studi condotti in animali da laboratorio hanno rilevato una diminuzione della fertilità associata all'esposizione ad acido borico. Non è possibile, al momento, valutare se questi studi possono essere validi anche per l'uomo.

Una domanda di: Valentina
Ho un figlio di 5 anni che dal secondo giorno di nascita fino a 15 mesi circa, avendo i dotti lacrimali (entrambi ) chiusi, ha avuto almeno una congiuntivite al mese, curata sempre con collirio antibiotico. Successivamente dai 15 mesi ai quattro anni ha avuto altre due congiuntiviti batteriche e basta, sempre curate con collirio. Quindi solo nel primo anno e mezzo avrà fatto almeno 11/12 cicli di collirio antibiotico. I primi due cicli sono stati fatti con tobral (uno iniziato al terzo giorno di vita dato in ospedale e uno dopo forse 2/ 3 settimane di vita). Gli altri cicli sono stati fatti alternando tobral con altri colliri (exocin, oftaquic e non ricordo se anche altri). Naturalmente sotto prescrizione medica. Quello che mi preoccupa è che ho letto solo recentemente che il tobral non andrebbe dato sotto l' anno di età (mentre a mio figlio è stato prescritto già a 2 giorni di vita e per molte volte sotto l'anno) e che fino ai due anni va somministrato con cautela (massimo 14 gocce al giorno) perché l'acido borico contenuto in esso (e non so se anche negli altri colliri impiegati per il bambino) potrebbe dare problemi futuri di fertilità. Ora, pur non avendo mai superato le 14 gocce al giorno, sono preoccupata di aver causato problemi di fertilità a mio figlio perché le 14 gocce massime si riferiscono comunque a bimbi superiori all' anno, mentre mio figlio ha assunto diverse volte tobral già prima dell' anno, addirittura da neonato, e quindi in proporzione magari già 8 gocce possono dare problemi, inoltre spesso mettevo una goccia in più, succedeva quando la prima non ero certa che fosse entrata bene nell'occhio perché il bimbo non collaborava. Il bambino spesso si toccava gli occhi e poi come tutti i lattanti metteva le mani in bocca quindi ho paura di un assorbimento maggiore dell' acido borico che magari può con tale modalità avere ingerito. I cicli sono stati comunque tanti. Alla luce di questo, vorrei capire quante probabilità ci sono che mio figlio possa avere problemi di fertilità e di che entità/gravità, e se c è qualcosa che posso fare per limitare i danni. Grazie molte.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Valentina,
la cautela sull'uso di colliri contenenti acido borico come eccipiente (come il Tobral) è dovuta ad alcuni studi condotti in animali da laboratorio, che hanno osservato una diminuzione della fertilità associata all'esposizione ad acido borico. Non è possibile, al momento, valutare se questi studi hanno una ricaduta anche per l'uomo, ma come misura precauzionale l'agenzia europea del farmaco ha ritenuto di stabilire una dose di sicurezza da non superare. La soglia stimata è quella per cui esiste un elevato grado di certezza sul fatto che non comporti rischi di infertilità; questo non significa, però, che al di sopra di questa soglia il rischio sia invece certo. Occorre, inoltre, considerare che negli studi che hanno coinvolto animali da laboratorio l'acido borico era somministrato per via orale e che l'esposizione era prolungata nel tempo. A mio parere è improbabile che l'impiego del collirio possa avere comportato un rischio di diminuzione della fertilità. Le suggerisco, in ogni caso, di discutere i suoi timori anche con il/la pediatra del bambino.
Cordialmente.

Cordiali saluti,

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Piccolissima con secrezioni verdastre dagli occhi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Luca Rossetti

La presenza di secrezioni verdastre negli occhietti deve far pensare a un'infezione di origine batterica. In questo caso serve un collirio a base di antibiotico.   »

Gravidanza e collirio contro la pressione alta all’interno dell’occhio

Gli Specialisti Rispondono di Professor Luca Rossetti

Ci sono colliri che, a seconda del periodo della gravidanza, sono di seconda o addirittura di terza scelta rispetto ad altri: spetta all'oculista decidere quale sia meglio prescrivere in base alle settimane di gestazione.   »

Trabeculectomia: si può fare il bagno in mare dopo questo intervento?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Luca Rossetti

Dopo un anno dall'intervento di trabeculectomia si può tranquillamente nuotare in mare o in piscina, prestando però attenzione all'irritazione degli occhi. L'uso di occhialini può essere d'aiuto.   »

Un collirio può normalizzare i valori del TSH?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

E' ovvio che nessun collirio può riportare i valori alterati del TSH del neonato entro il range di normalità. Preoccuparsi del contrario può essere conseguenza di un abbassamento del tono dell'umore, non raro durante il puerperio.   »

Collirio a un mese di vita: c’è il rischio di aritmie?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Ci sono antibiotici che potrebbero causare aritmie, ma quando si interrompe la terapia il rischio di questo effetto indesiderato cessa.   »

Le domande della settimana

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Fai la tua domanda agli specialisti