Collo dell’utero raccorciato in 23ma settimana: che fare?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/04/2023 Aggiornato il 17/03/2026

Una possibilità da prendere in considerazione quando la cervice tende ad appianarsi è il cerchiaggio: spetta però al ginecologo curante stabilirne l'opportunità.

Una domanda di: Francesca
Sono alla 23 settimana e alla visita mi hanno trovato il collo dell’utero accorciato a 20 mm. Mi curano con progesterone ovuli e integratori e riposo oltre a Monuril per sospetta cistite. Se dopo una settimana il collo è sceso mi ricoverano per somministrazione di cortisone per il feto. Cosa posso fare? Posso aggiungere qualcosa? Ho paura di non accorgermi in tempo delle contrazioni…

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Francesca,
le procedure che i colleghi hanno messo in atto sono quelle indicate per la sua situazione.
Molti colli dell’utero si comportano in questo modo e pochi proseguono con un andamento che può portare a un parto prematuro.
Una possibilità da prendere in considerazione è quella di un cerchiaggio del collo dell’utero, ovvero il passaggio di una fettuccia di marsilene nello spessore del collo.
È una procedura piuttosto semplice con rischi minimi di poter ledere l’integrità del sacco amniotico o di innescare contrazioni.
Io sarei tranquillo ma non è possibile visitarla a distanza e la miglior condotta clinica deriva sempre da esame digitale del collo insieme al riscontro ecografico. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Cari saluti.

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