Collo dell’utero raccorciato in 23ma settimana: che fare?
Una possibilità da prendere in considerazione quando la cervice tende ad appianarsi è il cerchiaggio: spetta però al ginecologo curante stabilirne l'opportunità.
Una domanda di: Francesca
Sono alla 23 settimana e alla visita mi hanno trovato il collo dell’utero accorciato a 20 mm. Mi curano con progesterone ovuli e integratori e riposo oltre a Monuril per sospetta cistite. Se dopo una settimana il collo è sceso mi ricoverano per somministrazione di cortisone per il feto. Cosa posso fare? Posso aggiungere qualcosa? Ho paura di non accorgermi in tempo delle contrazioni…

Augusto Enrico Semprini
Cara Francesca,
le procedure che i colleghi hanno messo in atto sono quelle indicate per la sua situazione.
Molti colli dell’utero si comportano in questo modo e pochi proseguono con un andamento che può portare a un parto prematuro.
Una possibilità da prendere in considerazione è quella di un cerchiaggio del collo dell’utero, ovvero il passaggio di una fettuccia di marsilene nello spessore del collo.
È una procedura piuttosto semplice con rischi minimi di poter ledere l’integrità del sacco amniotico o di innescare contrazioni.
Io sarei tranquillo ma non è possibile visitarla a distanza e la miglior condotta clinica deriva sempre da esame digitale del collo insieme al riscontro ecografico. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
12/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi. »
20/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli Per l'interdizione post partum per rischi aziendali per legge è dovuta solo l'indennità di maternità INPS (80% della retribuzione media giornaliera) ma l'eventuale integrazione al 100% dal datore di lavoro può essere prevista dal CCNL o dalla contrattazione aziendale. »
30/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Il sangue di animali potrebbe contenere batteri, come la Listeria, che potrebbero trasmettere un'infezione venendo a contatto con una ferita aperta. »
26/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli In caso di maternità anticipata, il datore di lavoro non è tenuto a integrare lo stipendio. »
18/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Il cotiledone succenturiato è un' appendice della placenta da essa separata fisicamente ma comunque connessa. la sua presenza può dipendere da un precedente cesareo.
»
Le domande della settimana
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
Fai la tua domanda agli specialisti