Collo dell’utero raccorciato in 24^ settimana: può esserne causa la stitichezza?

A cura di Floriana Carbone - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 08/08/2025 Aggiornato il 20/08/2025

La stitichezza di fatto può incidere sulla condizione del collo dell'utero perché durante l'evacuazione impone uno sforzo che comporta un'importante pressione addominale.

Una domanda di: Madia
Gentile dottoressa,
sono in attesa da 24 settimane. La scorsa settimana, pur avendo eseguito la strutturale il 10 luglio con collo a 38mm, mi sono ritrovata con un collo dell utero a 21.4 e funneling da 3 cm. Oggi, dopo 5 giorni, con terapia riposo+2 compresse magnesio+ 2 ovuli progesterone, la situazione sembra migliorata con collo di lunghezza dal 25 mm a 30 mm. Al momento i tamponi vaginali e delle urine hanno dato esito negativo. Inoltre, nelle settimane successive all strutturale ho avuto problemi di stitichezza che adesso ho risoluto aiutandomi con uno sciroppo prescritto dalla ginecologa. In effetti il collo dell utero sotto sforzo stasera raggiungeva la dimensione di 25 mm. Potrebbe aver inciso la stitichezza? So che è una questione di pochi mm in più ma posso sperare di raggiungere almeno la 32 settimana?! Purtroppo ho alle spalle un aborto ritenuto per tts (gravidanza gemellare) e un’esperienza simile mi devasterebbe. La ringrazio anticipatamente.

Floriana Carbone
Floriana Carbone

Gentile Madia,
la ringrazio per aver condiviso con me e con le altre future mamme che leggono questa rubrica il suo vissuto. Comprendo le sue preoccupazioni, soprattutto considerando l’esperienza pregressa che ha vissuto: ogni gravidanza successiva, in questi casi, viene vissuta con maggiore apprensione. Dalla descrizione che fornisce, si evince che sta già affrontando la situazione in modo molto accurato, con un adeguato monitoraggio ecografico e la corretta terapia di supporto. La riduzione iniziale della lunghezza cervicale (da 38 mm a 21 mm), associata al funneling, rappresenta un segnale da monitorare con scrupolo ma è altrettanto positivo il fatto che, dopo qualche giorno di riposo e trattamento con progesterone e magnesio, il collo dell’utero sia tornato a misurare 30 mm. Per rispondere alla sua domanda: sì, la stitichezza può effettivamente incidere sulla dinamica del collo dell’utero, in quanto gli sforzi legati alla defecazione e l’aumento della pressione endoaddominale possono influenzarne la lunghezza. Per questo, è fondamentale mantenere una buona funzione intestinale, attraverso una dieta equilibrata, una corretta idratazione e, se necessario, il supporto dei prodotti prescritti dalla sua ginecologa. Il fatto che i tamponi vaginali e l'urinocoltura siano risultati negativi è un’ulteriore buona notizia: le infezioni, infatti, possono essere un fattore predisponente per il raccorciamento cervicale.
Attualmente sussistono i presupposti per cui lei possa raggiungere e superare la 32ª settimana e il fatto che la situazione sia in miglioramento è incoraggiante. Tuttavia, le gravidanze complicate da minaccia di parto prematuro possono avere un’evoluzione imprevedibile, quindi il mio consiglio è quello di continuare con il monitoraggio, il riposo e la terapia prescritta. Ogni settimana guadagnata è un passo importante verso un esito positivo. La invito a non perdere la fiducia, sia perché nel suo caso l’evoluzione sembra favorevole, sia perché al giorno d’oggi esistono molti strumenti per monitorare e sostenere le gravidanze a rischio ed il suo caso è stato gestito con la giusta attenzione. Continui a seguire i consigli della sua ginecologa e cerchi, per quanto possibile, di mantenere un atteggiamento sereno e positivo: lo stress può influire negativamente, mentre la tranquillità è una risorsa preziosa, per lei e per il suo bambino. Un caro saluto.

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