Colon irritabile o un problema della gravidanza?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 19/04/2024 Aggiornato il 05/03/2026

La comparsa di disturbi intestinali caratteristici, primo tra tutti la diarrea, verosimilmente è dovuta appunto a un problema dell'intestino e non legato alla gravidanza.

Una domanda di: Benedetta
Ho 36 anni e sono incinta di 9 settimane. Vengo da tre aborti causati dalla sindrome da anticorpi antifosfolipidi. La terapia di
adesso è aspirina eparina 4000 e ovuli di progesterone. Da quando ho scoperto questa gravidanza soffro spesso di mal di pancia e
scariche avvolte acquose altre lente. Sono stata al PS due volte ed era tutto bene. Poi sono sparite.
Sabato sono ritornate così domenica (la sera a letto sentivo dei rumori e delle bolle) sono parecchio in ansia. Mercoledì 10 ho fatto l’ eco di
controllo tutto bene: ma il ginecologo non si è soffermato sui miei mal di pancia! Sono veramente imputabili all’intestino o e meglio che vado al PS?
Premetto che non ho perdite: vorrei ritornare in PS ma secondo mio marito è meglio non intasarlo per cose inutili! Spero in un suo parere. Grazie mille
ora ho il controllo settimana prossima. P.s: sul salva slip trovo sempre perdite giallo ocra dopo che l’ ovulo si è sciolto è normale?

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora,
comprendo la sua ansia però credo che sia un bene per lei cercare di dominarla altrimenti le si prospettano mesi davvero durissimi. Le perdite
vaginali che descrive sono normali e sono appunto dovute a un residuo dell’ovulo che inserisce. Per quanto riguarda i disturbi intestinali che
descrive sono appunto intestinali e potrebbero essere causati da un agente infettivo: se fossero correlati alla gravidanza sarebbe emerso dai controlli
effettuati. Suo marito ha ragione: non ha alcun senso continuare a recarsi in pronto soccorso. Tenga presente che se una gravidanza è destinata a
interrompersi non c’è controllo né cura che possa impedire che succeda per una ragione molto semplice: l’aborto spontaneo è quasi sempre dovuto ad
alterazioni del prodotto del concepimento incompatibili con la sua sopravvivenza fuori dall’utero. Il mio consiglio è di cercare in tutti i
modi di vivere questa gravidanza il più serenamente possibile per non arrivare al termine stremata. Beva il più possibile, a piccoli sorsi, per
scongiurare il rischio di disidratazione a cui espongono frequenti scariche di diarrea e curi la sua alimentazione, che dovrebbe essere il più possibile
varia e ben bilanciata. Per qualche tempo eviti i legumi e i latticini (in primis il latte di latteria) che possono peggiorare i disturbi intestinali. Abbia cura il più possibile del suo microbiota intestinale, l’aiuterà a sentirsi meglio.
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Isteroscopia: è normale avere dolore e perdite dopo averla fatta?

22/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Dopo un'isteroscopia operativa la comparsa di sintomi è considerata normale, tuttavia se con il passare dei giorni peggiorano oppure diventano insopportabili è necessario rivolgersi al centro in cui è stata effettuata la metodica.   »

Vomito, mal di testa, mal di pancia in seguito a rapporti sessuali

20/10/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Probablmente vomito, mal di testa e mal di pancia sono i sintomi dell'influenza intestinale che sta circolando e non la diretta conseguenza dell'attività sessuale.  »

Strani sintomi intestinali: può essere una gravidanza?

03/02/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Se il test di gravidanza ripetuto più e più volte continua a dare esito negativo, è verosimile che la comparsa di disturbi intestinali sia riconducibile al tipo di alimentazione.   »

Perdite “strane” dopo alcuni mesi dal parto

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

La comparsa di perdite giallastre è frequente anche dopo un certo periodo dal parto. Non preoccupano se non hanno un odore spiacevole e non sono associate a sintomi.   »

Perdite giallognole che continuano a tre mesi dal parto: cosa può essere?

04/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

La presenza di perdite giallognole dopo tre mesi dal parto potrebbe non essere significativa, ma potrebbe anche essere il segnale di un'infezione vaginale.   »

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti