Può essere prudente effettuare la colposcopia, dopo che il pap test ha evidenziato lesioni da papilloma virus, sia pure di "basso grado".
Una domanda di: Anita Cara dottoressa Valmori,
dall’HPV dna test effettuato da mia figlia in seguito alle lesioni rilevate dal pap test è emerso che non c’è traccia del papilloma virus (nel referto c’è scritto “assente”). La ginecologa che segue mia figlia ha detto che a questo punto non c’è bisogno di effettuare la colposcopia. Lei cosa ne pensa? E per favore, mi può spiegare che ne sarà (o che ne è) delle lesioni individuate durante il pap test (e citate nel referto)? Guariscono da sole?
La ringrazio moltissimo.
Elisa Valmori
Gentile signora, il fatto che l’HPV dna test non abbia rilevato il Papillomavirus è un’ottima notizia. Allo stesso tempo siamo certi che l’infezione ci sia stata visto l’esito di LSIL del precedente pap test. A mio parere è possibile che, se effettuiamo una colposcopia, non siano più riconoscibili aree di malattia HPV-correlata che richiedano una biopsia.
Tuttavia direi che questo esame sarebbe preferibile venisse fatto, dal momento che è poco invasivo e ci permette di “chiudere il cerchio”: se anche la colposcopia confermerà che non c’è nessuna infezione in atto, sua figlia potrà riprendere i normali controlli di routine per quanto riguarda il pap test. È molto probabile che nelle ragazze giovani ci sia una infezione che però viene anche tenuta a bada dal sistema immunitario, quindi le lesioni definite come LSIL potranno con grande probabilità regredire spontaneamente, ma effettuare la colposcopia può essere prudente.
Spero di averla aiutata, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non ci sono sintomi particolari, anche se il pap test evidenzia un'ipercheratosi, non è obbligatorio effettuare un tampone per capire se quanto riscontrato dipende da un'infezione. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »