Il periodo fertile si evidenzia con la comparsa di secrezioni chare, elastiche, inodori.
Una domanda di: Francesca Buongiorno, per calcolare il periodo fertile da quando debbo contare dal giorno in cui vedo perdite marroncine o dal giorno dopo in cui le perdite sono di un rosso piu acceso e abbondanti? Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile lettrice, il giorno di inizio delle mestruazioni è quello in cui compaiono le prime gocce di sangue, anche scuro. Il periodo fertile si individua più che contando i giorni a partire dalla data di inizio delle mestruazioni (tradizionalmente 14 se il ciclo è di 28 giorni) osservando la comparsa del muco fertile, una secrezione chiara, trasparente, elastica (presa tra le dita si allunga) che precede di circa sei giorni l’ovulazione. I giorni fertili sono quelli in cui c’è la presenza del muco e sono circa sei: il giorno dell’ovulazione e i cinque che la precedono. E’ molto importante imparare a riconoscere i muco fertile perché è così che si può sapere in che giorni del mese si può dare inizio a una gravidanza. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non produce alcun vantaggio rincorrere il giorno dell'ovulazione, che non è praticamente mai possibile individuare in maniera precisa "a tavolino". Tre rapporti sessuali alla settimana nell'arco di un mese assicurano la possibilità di concepire, evitando lo stress di cercare di individuare il momento... »
Nel mese successivo alla sua assunzione, la "pillola dei cinque giorni dopo" non impedisce l'ovulazione, ma potrebbe influenzare la recettività dell'endometrio. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »