Dallo svezzamento in avanti il bambino dovrebbe mangiare come il resto della famiglia, a patto che l'alimentazione di tutti sia davvero sana (varia, ben bilanciata, povera di grassi animali, senza eccessi in particolare rispetto alle proteine).
Una domanda di: Giada Ho un bimbo di sei mesi , volevo consigli per
le pappe, come cambiano di mese in mese .
Leo Venturelli
Gentile signora, da tempo ormai è stata abbandonata l’idea che il bambino debba essere svezzato secondo uno schema rigido, costituito anche da progressivi cambiamenti nello schema dietetico. Viene incoraggiato uno svezzamento che gli consenta di assaggiare il prima possibile tutto quello che mangiano gli altri componenti della famiglia, con buon senso, si intende, ovvero se l’alimentazione di tutti è sana, ben bilanciata nei nutrienti. Al riguardo va detto che l’arrivo di un bambino dovrebbe essere l’occasione per tutta la famiglia di iniziare a mangiare in modo sano. In generale, anche con il bambino non bisogna eccedere con le proteine, la carne va alternata al formaggio, all’uovo, ai legumi e non va associata nello stesso pasto ad altre proteine di origine animale. La quantità di cibo giusta è quella che il bambino dimostra di gradire: questo significa che non si deve mai insistere affinché mangi quando appare sazio o, comunque, rifiuta di continuare a inghiottire quello che gli è stato messo nel piatto. L’imperativo categorico deve essere “varietà”, cioè al bambino vanno offerti alternativamente tutti gli alimenti. L’importante è che non si tratti di pietanze elaborate e fritte. I dolci non vanno offerti, così come è meglio non aggiungere né sale né zucchero, per condire va usato l’olio extra-vergine d’oliva. Le verdure andrebbero cotte a vapore. La frutta va bene a merenda, anche associata allo yogurt. Con cordialità.
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